Citazione:
Originalmente inviato da Silvio
 ..... mi piacerebbe conoscere il pensiero dei colleghi in merito alla incredibile sentenza della Cassazione (abbastanza recente) che ha negato ad un professionista la possibilità di detrarre la ritenuta subita, poichè il sostituto non l'aveva versata all'Erario.
Può mica una sentenza introdurre un obbligo che la legge non prevede ? 
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Per fortuna le sentenze fanno stato solo nelle controversie che dirimono. E fino a quando la Cassazione non si pronuncia a
Sezioni Unite possiamo sempre sperare in un cambiamento di indirizzo. Le tue osservazioni sono pienamente condivisibili e la dottrina e gran parte della giurisprudenza di merito sono orientate nel senso del riconoscimento del diritto alla detrazione della ritenuta, anche in assenza della certificazione, che è adempimentio posto a carico del sostituto d'imposta. In altri termini, se io posso dimostrare movimenti finanziari e contabilità alla mano che il pagamento della parcella è stato fatto al netto della ritenuta, il mio diritto di scomputo fiscale, non può essere condizionato da un'attività - il versamento delle ritenute - che deve porre in essere il sostituto, cioè un terzo. Diversamente opinando io riscuoterei meno di quello che ho certificato fiscalmente e questo non è ammissibile, configurando un ipotesi di ingiusto arricchimento erariale, ex art. 2041 del codice civile.