Citazione:
Originalmente inviato da dott.mamo Da ItaliaOggi di oggi:
La Cassazione, con l'ordinanza n. 18702 del 13 agosto 2010, ha stabilito che sono indeducibili i compensi corrisposti dalle società di capitali a favore degli amministratori. Ciò in quanto l'art. 62 del Tuir limita la deduzione dei compensi predetti alle sole società di persone e non anche a quelle di capitali atteso che in tale ultima ipotesi l'attività svolta dagli amministratori sarebbe del tutto identica a quella dell'imprenditore in virtù della equiparabilità della posizione dell'amministratore a quella dell'imprenditore. La predetta pronuncia pro-fisco assume grande rilevanza per le società. E' chiaro, infatti, che gli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate effettueranno accertamenti a tappeto sulla base delle dichiarazioni presentate dalle società e dei processi verbali redatti dagli organi di controllo dell'amministrazione finanziaria. |
Non ritengo ci sia questo automatismo tra sentenza della Suprema Corte e i programmi di controllo dell'ADE da tempo ormai formalizzati in direttive esplicite. Ricordo che il rischio esiste per i periodi d'imposta ante 2004 quindi per periodi d'imposta a breve "affrancati" dal rischio di accertamento per decadenza del termine. Mi pare veramente che sia tutto "fumo e niente arrosto".