A mio avviso nulla osta che la rinegoziazione di singole clausole del contratto originale siano fatte mediante uno scambio di corrispondenza (da fare mediante plico raccomandato per garantire data certa alle nuove pattuizioni) fra le parti.
Ai fini dell'imposta di registro questa corrispondenza sarebbe da assoggettare ad imposta di registro solo su base volontaria o in "caso d'uso" (ad. es. in sede giurisdizionale, in caso di contenzioso fra le parti) e non a "data fissa" (entro 30 gg. dalla stipula come previsto per il contratto di locazione originale): scontando l'imposta fissa pari a € 129,11.
Nel caso concreto prospettato questa procedura è assolutamente ammissibile in quanto non c'è alcuna variazione della base imponibile su cui dover ricalcolare l'imposta di registro proporzionale del 2% (es. rinegoziazione del canone in corso di locazione/affitto).
Attendo pareri
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