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Vecchio 12-01-2008, 20.31.21
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Originalmente inviato da seta Visualizza messaggio
Mi sembra si stia decisamente esagerando
Appoggio pienamente quanto affermato da Ornella e da quanti l'hanno finora sostenuta!
Si continua a sminuire il ns. lavoro e a fare i "conti in tasca" a noi consulenti, a priori senza sapere il tempo che necessità per elaborare una contabilità o un dichiarativo, non si tiene in considerazione il tempo dedicato agli aggiornamenti professionali, e soprattutto la responsabilità che grava sul ns. lavoro tanto delicato. La professionalità va giustamente "pagata".
N.B. A completamento di quanto affermato da Ornella bisogna anche tenere conto che dai 200 euro "spillati" bisogna anche togliere i costi di gestione (programmi contabilità e dichiarativi, cancelleria, spese utenze e varie di studio, costi aggiornamenti, spese collaboratori, ecc.).
Riflettiamo un attimo:
Certo quello che stanno pubblicizzando in questo periodo circa il nuovo regime dei minimi, a dir di qualcuno "semplificato" e fai da te (il commercialista non serve più) non aiuta a creare un clima sereno.
Qui si sta facendo una "guerra" ma alla fine sotto sotto non ci sono vincitori:
non ci guadagna il contribuente, ma neanche si arricchisce il consulente!
Ho letto con molto interesse la discussione che si è creata su questo argomento e, se mi permettete, aggiungo qualche mia personale considerazione, in adesione a quanto sostenuto da Ornella:

= innanzi tutto, un vivo ringraziamento a Vincenzo, per le cortesi parole di apprezzamento nei miei confronti (seguo sempre il forum anche se anche io ho un pò rallentato gli interventi per mancanza di tempo)

= in secondo luogo, un altrettanto vero e sentito ringraziamento agli organizzatori ed ai collaboratori del forum ed in particolare a Danilo Sciuto, che continua ad essere “il trainante” perché totalmente disponibile verso tutti e verso qualsiasi tipo di domanda (anche se gli scopi di questo forum erano inizialmente diversi). Se oggi il sito del Commercialista Telematico ha raggiunto notorietà e riconoscimenti, di qualcuno sarà pure il merito (sia per il forum, sia per le altre pubblicazioni e gli altri interventi)

= entrando nella discussione, trovo veramente antipatico che qualcuno mi venga a consigliare quale prezzo devo chiedere per una prestazione. Io offro un servizio, dietro al quale esiste una organizzazione da me diretta, mezzi informatici, aggiornamento continuo e quant’altro. Il problema quindi è mal impostato: chi viene nel mio studio infatti chiede prima un preventivo, che volentieri fornisco, per cui sa che i miei servizi costano quella cifra. Poi l’interessato è pienamente libero di accettare o di rivolgersi altrove. Mi rendo conto quindi che, soprattutto per i piccoli contribuenti, la spesa da sostenere può apparire onerosa ma mercanteggiare o (ancora peggio) ridurre il preventivo può far pensare che io ci abbia marciato per cui .. la cifra rimane quella, salvo piccolissime oscillazioni (e viene emessa fattura per l’intero importo)

= che il nostro lavoro non consista soltanto nel farsi remunerare la prestazione, ma consista anche nell’aiutare gratuitamente sia i colleghi sia gli altri utenti lo dimostra l’assidua partecipazione di alcuni di noi al forum in cui, talvolta, chi interviene sottopone casi personali dando quasi l’impressione che voglia scroccare una consulenza gratuita. E’ per questo che in tali occasioni si consiglia di utilizzare l’apposito settore dei quesiti a pagamento oppure di sentire il parere diretto di un professista locale. Non si deve scambiare quindi quello che si fa per mera cortesia con un obbligo (trovo indisponente leggere talvolta “risposta urgente” oppure “nessuno risponde ?”). Se poi si vuole affermare che anche tra i commercialisti vi sono mele marce, nulla da obiettare: il problema esiste in tutte le categorie professionali

= ho sorriso quando ho letto che l’ADE, anziché fornire il parere richiesto, consigliava di rivolgersi ad un commercialista. In passato (abbastanza remoto però) mi è successo di ricevere telefonate di persone indirizzate al mio studio dagli stessi funzionari dell’ADE, che devo in tal caso ringraziare per la fiducia che hanno riposto sulla mia persona (si vive anche di queste gratificazioni professionali)

= una ultima osservazione sulla professione, rivolta soprattutto ai giovani: non scambiate il lavoro del commercialista con la tenuta delle scritture contabili e l’invio telematico delle distinte di pagamento. Il nostro lavoro è qualcosa di più, è affiancare il cliente nelle scelte e programmazioni future e nell’adeguare la sua struttura alle mutate condizioni di mercato e familiari, è consigliarlo sulle continue novità tributarie, è compilare le dichiarazioni fiscali in maniera corretta tenendo conto delle modifiche legislative, è analizzare le sue risorse finanziarie per prevenire eventuali crisi e così via

Un saluto a tutti.

Speedy
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