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Vecchio 31-01-2012, 08.23.09
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Originalmente inviato da thomaso Visualizza messaggio
Ciao Cherie.
Io ho svolto la pratica legale in uno studio prettamente civilistico ma che si occupa anche di tributario. Ora per la pratica preferirei un CdL piuttosto che uno studio giuslavoristico. A livello di conoscenza della contrattualistica (per esempio) un CdL dovrebbe essere più addentro di un avvocato (penso). Inoltre in uno studio legale sarei "costretto" ad occuparmi della parte contenziosa che in materia di lavoro, preferirei evitare per dedicarmi alla genesi e gestione dei rapporti di lavoro/sicurezza sul lavoro. Ma se tu mi dici che un avvocato (che ha la competenza) può fare ciò che fa un CdL (e anche di più) se non per il settore "ragioneristico" dove sta la differenza?
Potresti meglio spiegarmi il motivo per il quale al COA e in facoltà erano "sconvolti"?
Per quel che mi riguarda, a livello di "avvocato" vorrei occuparmi della parte tributaristica, ma per il resto sono interessato ad essere in tutto e per tutto un CdL.
Per una scelta prettamente di vantaggio personale scegli l'esame forense che ti permette sia di esercitare l'avvocatura sia di compiere tutte le attività da CdL (previa comunicazione alla DPL dei mandati ricevuti). L'iscrizione ai CdL ti inibisce la prima attività. Poi, posso affermare con ragion di causa, che portare avanti entrambe le professioni è oltremodo difficoltoso se sei da solo.
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