reverse charge
Vi vorrei sottoporre un caso e vi chiedo cortesemente un parere.
Una mia ditta cliente č iscritta con il codice atecofin 52... "commercio al dettaglio e al'ingrosso di materiali edili e piastrelle". La societā in esame cede i materiali edili e di norma, come prestazione accessoria, fornisce anche la posa in opera servendosi di posatori con partita iva terzisti. Una ditta committente dei lavori ha richiesto al mio cliente di sottoscrivere un contratto di sub appalto per il lavoro di stesura sottofondo e pavimentazione di un condominio, ma nel contempo pretende che fatturi senza l'applicazione dell'iva (reverse charge).
Io suppongo che la mia ditta cliente possa comunque sottoscrivere un contratto di subappalto se il rapporto che lega le controparti soddisfa tutti i requisiti di legge (intenzione di responsabilizzare il subappaltatore che si assume il rischio dell'opera, autonomia nell'esecuzione, organizzazione dei mezzi...), ma d'altra parte, anche alla luce di quanto chiarito nella circolare dell'ADE n. 37/2006, non essendo classificata tra le attivitā atecofin contrassegnate dalla lettera F, non č tenuta a fatturare con il meccanismo del reverse charge.
Corretto? C'č qualcosa che mi sfugge? Per es. in relazione alla corretta iscrizione all'ufficio Iva?
Grazie e buona giornata
Fabio
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