Credito D'imposta Per Attivita' Di Ricerca
La legge finanziaria 2007 (L. 296/2006, art. 1, commi 280-284)(e poi quella 2008) ha previsto la possibilità di usufruire di un credito d'imposta per le spese di ricerca e sviluppo di prodotto e di processo.
In altre parole le aziende, per il periodo 2007, 2008, 2009 possono utilizzare in compensazione con l'F24, il 10% (15% se con Università) delle spese di ricerca.
Un'azienda vuole usufruire di questo credito d'imposta già per il 2007.
Il Ministero dello Sviluppo Economico mi ha assicurato che il decreto è alla firma del Ministro Bersani e uscirà senz’altro prima della presentazione del Modello Unico.
La bozza del credito d’imposta prevede quanto segue:
In base a quanto dice la bozza del decreto, il credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale sono stati sostenuti i costi agevolabili. In un’apposita sezione della dichiarazione dovrà inoltre essere riportato il prospetto relativo ai costi sulla base dei quali è stato determinato l’importo del credito.
Il credito d’imposta non concorrerà alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP, e sarà utilizzabile ai fini dei versamenti delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovute per il periodo d’imposta nel quale sono stati sostenuti i costi.
L’eventuale eccedenza sarà utilizzabile in compensazione a decorrere dal mese successivo al termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al medesimo periodo d’imposta.
Visto che non è ancora arrivato il decreto operativo, come devo comportarmi secondo voi dal punto di vista contabile?
Io pensavo di rilevare il contributo (non soggetto ad IRES e IRAP) come sopravvenienza attiva nel bilancio 2008 (visto che il credito lo posso utilizzare solo dopo la presentazione della dichiarazione) anche se il credito d’imposta sarebbe relativo a costi del 2007.
Vorrei sentire un vostro parere.
Cordiali saluti
Giovanni De Lorenzi
|