Discussione: contradditorio
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Vecchio 13-05-2008, 10.14.00
maxrobby maxrobby non è connesso
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Originalmente inviato da silvianapoli Visualizza messaggio
Ciao, non so se ti ricordi di me. Sono andata all'incontro con il funzionario dell'agenzia delle entrate, è andata abbastanza bene, abbiamo illustrato tutte le motivazioni ( mi chiedevano spiegazioni sul perchè il ricarico era diminuito) e da un maggior ricavo di 17.000 euro siamo riusciti a spuntarne 12.000. Il fuonzionario ha messo a verbale le motivazioni e ha ci ha consigliato di trovarne altre da far valere dopo avere ricevuto la notifica dell'accertamento. (perche secondo lei si puo ancora scendere!). Ora mi chiedo, come devo comportarmi?
Lei ha parlato di istanza di accertamento con adesione, ma non dovrebbe essere l'ufficio a proporlo visto che tutto il procedimento è iniziato con un invito a comparire?
cosa intendeva col dire che c'è ancora occasione di potere far valere altre motivazioni e quindi di "scendere ancora"? ti ringrazio tanto
Oramai il più lo hai già fatto.
A breve il cliente riceverà un avviso di accertamento.
Non appena ricevuto l'atto, notifica all'ufficio un'istanza di accertamento con adesione, senza però scrivere alcuna memoria difensiva.
L'ufficio ti convoca ed avrai un colloquio interlocutorio con il funzionario che ti chiederà di depositare delle memorie opportunamente documentate.
Sarà lui ad orientarti riguardo gli elementi difensivi da produrre (tra i diversi che tu gli rappresenterai in contradittorio).
Ma tieni presente che se anche fossi in grado di smentire in tutto e per tutto le motivazioni dell'accertamento, il funzionario ti proporrà una mera riduzione del 20/30% del maggior imponibile accertato.
La convenienza a concordare, pur a fronte di un piccolo "sconto", consiste nella riduzione delle sanzioni ad 1/4 di quelle erogate.
Per cui, se anche ti riduce il maggior imponibile del 10/15%, conviene sottoscrivere il concordato.
Prudenzialmente, una volta raggiunto l'accordo di massima con l'ADE, prima di firmare il concordato fatti fare un calcolo esatto delle imposte, interessi e sanzioni che il tuo cliente andrebbe a pagare.
Poi sottoponilo al cliente, come fosse un "preventivo", dicendogli che la somma è anche rateizzabile in 8 rate trimestrali (nel tuo caso non oltrepassi nemmeno la soglia oltre la quale scatta l'obbligo della polizza fidejussoria a garanzia del pagamento).
Diversamente, se ritieni di avere buone ottime argomentazioni difensive, che potrebbero portare ad una forte riduzione dei maggiori ricavi accertati (diciamo almento il 50/60%), non sottoscrivere il concordato, fai pagare le sole sanzioni ridotte al tuo cliente (in coda all'avviso di accertamento troverai scritto come fare) e fai il ricorso andando a discutere in CTP.
Ma vista la risibilità dei maggiori ricavi accertati, ti consiglio di definire il tutto con l'adesione.
In bocca al lupo!
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