Salve a tutti.
Avrei questo quesito che mi da' da pensare sia ai fini Iva che ai fini studi di settore, ve lo espongo:
societa' che ha per attivita' principale il commercio all'ingrosso di macchinari per l'industria, artigianato e agricoltura, secondariamente svolge attivita' di intermediazione sempre per questa tipologia di beni. Inoltre saltuariamente svolge attivita' di trivellazione di massi nei cantieri e vende combustibile.
Preciso che il tutto è ovviamente contemplato nell'oggetto sociale, ma il problema è:
effettivamente in percentuale la sua intera attività è così costituita:
commercio all'ingrosso circa 75%
intermediario commercio " 3%
commercio di combustibile " 16%
trivellazioni " 6%
C'è una soglia minima oltre la quale non scendere per non fare la aggiunta di attivita' all'ufficio Iva? (visto che nello studio di sett. si parla del >< 20%)
Oppure c'è sempre l'obbligo di fare la variazione sempre ed in ogni caso anche se l'attivita' è veramente svolta in modo minimo?
Quando ci troviamo in sede di dichiarazione redditi, come comportarsi con i vari studi di settore? Perchè nel caso descritto si prevedono ben 4 studi diversi...
Vi ringrazio anticipatamente
