Citazione:
Originalmente inviato da danilo sciuto
Occorrerebbe ricordare a questi comuni la differenza tra residenza e domicilio.
La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale.
Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi.
Quindi i casi di cui parli, se avvenuti arbitrariamente, sono illegittimi.
ciao
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Mi dispiace contraddirti, ma so di per certo di cancellazione di residenza e non domicilio, perchè un parente , in discordia con il soggetto( mio nipote), ha dichiarato presso l'anagrafe comunale, che il congiunto non viveva più in quella abitazione e quindi il comune ha dato avvio alla cancellazione. Effettivamente il ragazzo non viveva "abitualmente " in quella casa, ma ogni tanto vi trascorreva delle giornate . Mio nipote ne è venuto a conoscenza perchè non gli arrivò il certificato elettorale ed ha scoperto di essere apolide.
Alle sue proteste, i responsabili hanno risposto che non erano in grado di contattarlo , fidandosi della dichiarazione del parente ! Non vi dico cosa è successo dopo , ma purtroppo la cosa era già stata fatta. E.....siamo al nord !!!

Altro caso assai emblematico : un inquilino non ritirava più la posta da circa 6 mesi, si sapeva che era scappato altrove per non pagare l'affitto , non si sapeva dove fosse finito, così il proprietario , volendo di nuovo affittare l'appartamento ha chiesto la cancellazione della residenza: solo dopo un anno dall'inizio della procedura ha potuto riaffittare !!!

Forse questi sono casi limite, ma succedono eccome.... probabilmente pochi ne sono a conoscenza e non riescono a dimostrare , forse, la illegittimità.