Per dare una risposta completa ed esaustiva al tuo quesito bisognerebbe scrivere un libro in merito.
In ogni caso cerchero di darti qualche di rettiva sul funzionamento delle società in parola.
Innanzitutto va detto che molte decisioni che determinano proprio l'andamento della vita societaria sono prese dall'assemblea con la maggioranza assoluta dei voti del capitale sociale rappresentato nelle varie convocazioni, tipo approvazione del bilancio, nomina e revoca degli amministratori e dei sindaci,pertanto possedendo il 45% dei voti non si riesce ad entrare nel merito di tali decisioni.
Si pensi ad esempio quanto e rilevante la nomina dell'organo amministrativo cui sono conferiti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, tipo conclusione di contratti, scleta dei clienti e dei fornitori,
acquisti e vendite etc etc.
Tuttavia va detto che ciascun socio ha il diritto di promuovere contro l'organo amministativo azioni di responsabilità, ma si tratta di operazioni che si perdono in lungaggini burocratiche.
Inoltre va detto che alcune decisioni aziendali vanno prese con il consenso di almeno la metà del capitale sociale, tipo modifica dell'atto costitutivo, nomina e revoca dei liquidatori, ed anche in questi casi con una partecipazione del 45% si è fuori dalle decisioni più importanti.
quindi alla luce di quanto detto la percentuale di partecipazione posseduta da te e tuo suocero vi limita enormemente sulle scelte e strategie aziendali.
posto che le decisioni più importanti verranno prese sempre dagli altri due soci.
A questo punto non bisogna che confidare nella loro buona fede e nella correttezza comportamentale.
Spereo di averti chiarito un tantino le idee.
Buona fortuna.
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