quella sentenza la conosco, ma quella sentenza però è errata..
la cassazione fonda tutto su questo " l'imprenditore che
conceda in affitto l'unica azienda di sua pertinenza
perde la qualifica di imprenditore e - quindi - non
può più avvalersi dei criteri di deducibilità rispetto
ad un reddito riveniente dai canoni di affitto dell'azienda
che - in difetto di qualsiasi atto di residuata
gestione (nel caso pacificamente mancante
posto che anche le rimanenze erano destinate all'acquisto
da parte dell'affittuario) non possono
considerarsi come conseguiti nell'esercizio dell'originaria
impresa in quanto cessata con il subentro
del terzo " (e riconoscendo sopra il diverso trattamento degli interessi passivi dal resto dei costi,)
bon.. ma se è vero che il caso trattato si riferiva ad una società, ma quando mai la società perde lo status di imprenditore commerciale affittando l'unica azienda.
quindi i giudici qui, come nella famosa sentenza sulle ritenute d'acconto, devono aver bevuto e anche pesante.
la sentenza è errata perchè la sua motivazione è quella.. "visto che si perde lo status di imprenditore commerciale"
indi, resto pienamente della mia idea :-)
ciao, buon lavoro
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