Se ho capito bene i quesiti, le risposte dovrebbero essere queste:
1) l'importo di 90' euro corrisposto al sig. X per il diritto di servitù (di cui beneficia la società, no ?) va contabilizzato come onere pluriennale, ed ammortizzato in base alla durata del diritto: se la durata è illimitata, io la ammortizzerei in un ragionevole arco di tempo (20 anni ? 10 anni ? dipende da valutazioni soggettive dell'amministratore): certo, sarebbe bene avere il contratto che dia diritto alla servitù.......
2) la somma x va necessariamente fatturata, meglio come anticipo.
ciao
Citazione:
Originalmente inviato da Dea
Buon giorno a tutti, volevo porvi due domande:
premesso che la ditta in questione è una società di capitale nel campo edilizio:
1)Mi trovo di fronte ad un atto di servitù (senza avere il contratto in mano) e la mia ditta ha fatto versamenti ad un Sign. X per 90.000,00 euro.
Come devo contabilizzare queste somme di denaro?
2)Se ho dei contratti preliminari di compravendita immobiliare nei quali si stabilisce che:
-una somma X viene data all'atto della stipula di tale contratto;
-una somma Y viene data nel momento della realizzazione del solaio;
-una somma Z viene data a saldo al Rogito Notarile.
La prima somma X dato che non è stata fatturata come acconto la devo inserire lo stesso come anticipo da clienti o la deve fatturare per forze maggiori?
Vi ringrazio fin da ora per la vostra disponibilità.
|