Citazione:
Originalmente inviato da shailendra
Grazie mille. A questo punto però, in casi estremi, e qui lo dico e qui lo nego (nessuno ha sentito niente...) me la stampo io la certificazione e faccio uno scarabocchio (sono comunque sempre scarabocchi) dove c'è la firma. Tanto se non serve sapere se ha pagato o no...
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L'assurdo per me è dover pagare (duplicazione d'imposta) per un inadempimento altrui. Io sono il sostituito, non il sostituto. Se poi c'è qualcuno che si fa le certificazioni false per godere di crediti mai esistiti, che l'Amministrazione faccia i controlli e li sanzioni. Ma se la mia documentazione contabile dimostra:
1) che ho regolamente fatturato la prestazione;
2) che ho incassato (ricordate la tracciabilità dei compensi) una somma al netto della ritenuta;
3) che il committente mi ha certificato l'effettuazione (cioè ha operato) delle ritenute, anche se non le ha versate per carenza di liquidità ad esempio,
credo che a questo punto la sentenza della Cassazione sia errata nei presupposti ed errata nelle conseguenze, perchè introduce un solidarietà passiva, sulla quale non posso agire.
La soluzione a questo punto è questa: mi versano il compenso senza ritenuta e poi alla fine dell'anno facciamo i conti.
Questo è un modo civile di concepire il diritto tributario.
Se poi ripeto c'è qualcuno avvezzo agli scarabocchi, che sia stanato e colpito. Ma non possono pagare tutti per pochi e qui la storia è vecchia..........
Saluti