Confermando quanto detto da chi mi ha preceduto, ricordo di aver letto qualche tempo fa in un articolo, che la circolare 32 del 2005, evidenziava che a decorrere dal 1/1/2005 l'adeguamento degli studi di settore non andava indicato solo ai fini del reddito e IRAP ma in tutte le dichiarazioni, e quindi anche nella dichiarazione IVA.
L'autore suggeriva che tale precisazione dell'Ade farebbe supporre che il mancato versamento dell'adeguamento IVA fosse ravvedibile, in quanto violazione di un obbligo.
E francamente finchè non si esprime in senso contrario con un esplicito divieto, l'interpretazione può essere abbastanza favorevole al ravvedimento.
Ora mi chiedo, può bastare il fatto che non sia stato previsto un codice tributo per il ravvedimento al 6496 a negare la sanabilità dell'omissione?
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