Innanzi tutto grazie per l'interessamento.
Nel mio caso non hanno fatto alcun accertamento sulle posizioni personali dei soci.....si sono limitati ad affermare che non è verosimile la disponibilità dei due soci in quanto risultano percettori, nel periodo d'imposta considerato, di redditi inferiori ai versamenti effettuati. Tesi che cercherò di smontare nella memoria......
In merito al costo del lavoro in "nero", hanno trovato copie di assegni ed altra documentazione extracontabile; quindi i militari hanno considerato questi importi come emolumenti corrisposti in nero ed hanno considerato come omessa ritenuta il 23% dei suddetti importi; inoltre affermano "....è opininone dei militari operanti che tali emolumenti rappresentano per la società verificata non solo un costo in nero ma altresì un corrispondente valore di ricavi di esercizio non contabilizzati ed operazioni imponibili non documentate.....". Detto ciò, il calcolo dell'omessa ritenuta del 23% mi sembra troppo semplicistico in quanto. secondo me, occorre tener conto almeno della no tax area; altresi' semplicistica è l'equazione emolumento in nero = ricavo imponibile in nero in quanto priva di qualsiasi motivazione. Condividete?
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