Leggo dal Memento:
"la riduzione ed il contemporaneo aumento del capitale a cifra non ingeriore al minimo: ai soci spetta in tal caso il diritto d'opzione in proporzione alle partecipazioni possedute. Non è consentito in tal caso limitare o escludere il diritto d'opzione; se le perdite sofferte erano pari o superiori al capitale l'aumento deve essere deliberato per un importo tale da riportare il capitale effettivo almeno al minimo legale"
quindi:
1- ciascun socio ha diritto d'opzione per la sua quota ma se non lo esercita non fa più parte della compagine sociale (giusto?!?);
2- i nuovi conferimenti devono coprire anche le perdite rimanenti dopo aver eroso tutto il capitale sociale esistente.
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