Ciao Danilo,
in linea di principio sono d'accordo con Enrico e te sulla affermata mancanza di rischi quando l'asseverazione corrisponde ai documenti forniti dal cliente.
Ma a me piace prevenire i problemi ed in conseguenza cerco di stare alla larga da possibili futuri guai.
Ove accadesse che la documentazione prodotta dal cliente risultasse poi inattendibile o addirittura artatamente modificata, occorrerà dimostrare:
= che io consulente non ne sapevo nulla (abbastanza difficile se le scritture contabili erano elaborate presso il mio studio)
= che non è pensabile che ogni qualvolta il mio studio riceva dal cliente qualche documento, venga richiesta una dichiarazione liberatoria di responsabilità
= che il cliente ammetta di avere modificato di sua iniziativa i documenti e non dietro consiglio del consulente (ho sentito tante volte dire.."è stata tutta colpa del mio commercialista"..)
= che in presenza di una eventuale indagine penale il cliente, per salvare la propria posizione (magari dietro consiglio di un legale ardito) confermi che è stato lui a commettere il reato
= che il cliente non cerchi di scaricare la colpa sul proprio consulente per approfittare in qualche modo dei rimborsi assicurativi della polizza professionale (ho fatto una CTU sull'argomento)
= posso continuare ancora, ma mi fermo qui
Ciao