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Vecchio 03-07-2007, 14.43.32
Stefano6391
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Il problema della responsabilità professionale connessa all'asseverazione sottolineata da Speedy forse va inquadrata in un'ottica più ampia: in fondo la famosa frase "E' tutta colpa del commercialista" l'abbiamo sentita tante volte, e quasi mai in relazione ad un'asseverazione...

In linea generale, quali responsabilità si presumono a carico del commercialista? In quali casi (soprattutto in relazione all'asseverazione, ma anche in altri casi) il commercialista deve fornire la prova della propria estraneità ai fatti?

Io faccio parte di uno studio legale/commerciale e ho potuto assistere ad alcune cause intentate contro dei Colleghi; in tutti i casi, la prova che l'irregolarità sia stata commessa dal commercialista deve essere fornita dal cliente, ed è sempre piuttosto ardua, specie se riguarda la falsità di documenti contabili forniti dal cliente o dichiarazioni mendaci comunque effettuate dal cliente. Diverso è il discorso se l'irregolarità concerne le modalità di registrazione di un documento in contabilità: l'ultima causa intentata dal mio studio verteva sull'assoggettamento a regime del margine di fatture estere dove mancava l'apposita indicazione che deve essere apposta dal fornitore. Se da un lato sono più che certo che il commercialista abbia registrato quelle fatture in quel modo su richiesta e nell'interesse del cliente, rimane che il Collega ha commesso un'irregolarità nello svolgimento del suo incarico professionale, per la quale avrebbe dovuto farsi rilasciare almeno una dichiarazione liberatoria...