Fondamentalmente la normativa delle società di comodo ha per il Legislatore tributario lo scopo di evitare che i beni della società siano in godimento dei soci invece che destinati a finalità di impresa.
Se non esistono beni utilizzati in questo modo, anzi la società non ha alcun bene, a mio avviso, non c'è alcun problema di applicazione della normativa.
L'unica cosa da tener in considerazione è che la società ha comunque un capitale sociale.
Se è pura liquidità (cioè cassa e depositi bancari di c/c), non rientra nell'aggregato "Titoli e assimilati" (a cui si applica la percentuale del 2% o del 1%), ma se investito in titoli a questi va applicato il test di operatività.
|