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Buongiorno a tutti, ho instaurato il contaddittorio con l'ade per un avviso di accertamento nato da un pvc redatto dalla GdF. Qulacuno sa darmi, se esiste, qualche riferimento giurisprudenziale che ritenga il finanziamento soci una semplice presunzione??
Infine, visto che hanno contestato l'omissione di ricavi in riferimento a stipendi pagati in "nero", non mi dovrebbero riconoscere una percentuale di costi per la produzione di questi ricavi?? Se non sbaglio c'è della giurisprudenza in merito, ma sino ad oggi non ho trovato nulla. Grazie in anticipo a chiunque mi voglia dare una mano. Un saluto e buon lavoro |
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nel pvc i militari hanno scritto che i soci non potevano finanziare la società in quanto non avevano dichiarato redditi sufficienti. Nelle memorie volevo affermare che il finanziamento soci costituisce una mera presunzione e quindi non basta, pertanto, affermare che i soci in quell'anno hanno dichiarato poco rispetto ai versamenti eseguiti. Volevo, però, trovare della giurisprudenza in merito.
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Non credo che esista giurisprudenza del genere.
Di sicuro la motivazione è insufficiente. Non è scritto da nessuna parte che per finanziare la società debba avere un reddito minimo ...... Citazione:
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Parto dalla seconda questione posta.
Troverai giurisprudenza favorevole al riconoscimento di "costi in nero" nel caso in cui l'azienda abbia venduto "merce" in nero (vedi Cassazione) Trasferire questa tesi al costo del lavoro "in nero" non è semplice, in quanto per la merce acq in nero è facile individuare il costo, mentre nel tuo caso è quasi impossibile quantificare il costo di un operaio "non regolarmente assunto", a meno che l'imprenditore non abbia pagato con assegni o abbia delle ricevute controfirmate. (al contempo, è anche difficile per i verificatori stabilire i "ricavi in nero" prodotti per coprire il costo del lavoro irregolare) Quindi è una tesi molto ardua da sostenere in un procedimento "cartolare" come il processo tributario. Per quanto concerne i finanziamenti dei soci, i verificatori chiedono sempre la documentazione (ad es. assegni, bonifici, titoli, ecc. ecc.) comprovante la "fonte" di provenienza del denaro. In mancanza di ciò, i finanziamenti dei soci sono ritenuti "passività inesistenti", ed il denaro versato proveniente da ricavi in nero prodotti dalla società stessa. Ora, io non conosco i fatti, ma ritengo che se non esistono prove documentali, il fatto che i soci abbiano versato nelle casse societarie fior di quattrini pur avendo redditi "incapienti" rispetto a tali esborsi, non rappresenta elemento utile a supporto della tesi accertativa. In un caso analogo, ai giudici tributari feci un esempio. Se il rappresentante legale chiede ed ottiene soldi dai soci, non di certo è tenuto ad effettuare un controllo di merito sulla provenienza del denaro. Magari uno dei soci per procurarsi il denaro ha fatto una rapina, un prestito personale, oppure ha vinto al lotto, ricevuto una cospicua eredità, ecc. ecc.. Se i verificatori sostengono che il socio non ha prodotto "redditi" tali da giustificare i versamenti eseguiti, andassero pure ad indagare sul socio persona fisica, è troppo facile presumere sic et simpliciter che il denaro proviene da ricavi in nero prodotti dalla società, bisogna dimostrarlo. Tantomeno la tesi dei verificatori può costituire "presunzione" (semplice ovvero grave precisa e concordante) in quanto, se non esistono prove certe, la suddetta tesi è fondata su di un mero "ragionamento personale", privo di riscontro documentale e/o giuridico, mirato esclusivamente ad invertire l'onere della prova. Infatti spetta ai verificatori dimostrare che il denaro versato dai soci, a titolo di finanziamento, sia "riconducibile" a ricavi prodotti dalla società. Quindi il rilievo, oltre ad essere carente nella motivazione per illogicità, risulta carente anche sotto il profilo del riscontro probatorio. |
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Innanzi tutto grazie per l'interessamento.
Nel mio caso non hanno fatto alcun accertamento sulle posizioni personali dei soci.....si sono limitati ad affermare che non è verosimile la disponibilità dei due soci in quanto risultano percettori, nel periodo d'imposta considerato, di redditi inferiori ai versamenti effettuati. Tesi che cercherò di smontare nella memoria...... In merito al costo del lavoro in "nero", hanno trovato copie di assegni ed altra documentazione extracontabile; quindi i militari hanno considerato questi importi come emolumenti corrisposti in nero ed hanno considerato come omessa ritenuta il 23% dei suddetti importi; inoltre affermano "....è opininone dei militari operanti che tali emolumenti rappresentano per la società verificata non solo un costo in nero ma altresì un corrispondente valore di ricavi di esercizio non contabilizzati ed operazioni imponibili non documentate.....". Detto ciò, il calcolo dell'omessa ritenuta del 23% mi sembra troppo semplicistico in quanto. secondo me, occorre tener conto almeno della no tax area; altresi' semplicistica è l'equazione emolumento in nero = ricavo imponibile in nero in quanto priva di qualsiasi motivazione. Condividete? |
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Ness'ultro consiglio????
Ad esempio un'altro rilievo è il seguente: essendoci un'altra srl con la stessa sede legale, stesso oggetto sociale e stessi soci.......i militari hanno ritenuto deducibile le utenze della società verificata solo per il 50%. In questo modo, però, come recupero il restante 50%?? Anche questo mi sembra un rilievo semplicistico e privo di motivazione stante che la seconda società esiste, è attiva ed ha una propria contabilità con regolare bilanci depositati, dichiarazione dei redditi presentate ecc..... Un saluto e buon lavoro |
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ho trovato copiosa giurisprudenza in merito alla correlazione costi/ricavi; come giustamente ha scritto Maxrobby, fa riferimento alla vendita di merci e, soprattutto, a seguito di accertamento induttivo. Nel mio caso, invece, non c'è accertamento induttivo (c'è solo il pvc) ed, inoltre, mi considerano ricavi omessi le copie di assegni dati a dipendenti non iscritti sul libro matricola. Stavo pensando di sostenere questa tesi (correlazione costi ricavi) solo in fase di contraddittorio con l'Ade. Ho ancora qualche giorno per decidere. Cosa ne pensate?
Un saluto e buon lavoro |
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qualche importante input lo potrai trovare anche dall'approfondimento di alcuni interventi pubblicati alla pagina:
Contenzioso e processo Tributario - commercialista Telematico, informazioni di carattere fiscale e societario per aziende e loro consulenti - |
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