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Un artigiano nel 2004 ha sottoscritto un contratto di acquisto di un macchinario versando all'atto di stipula una caparra pari a € 20.000 (cifra che il venditore non ha mai fatturato) pattuendo la consegna dell'attrezzatura entro una certa data che non è stata rispettata. Dopo tale scadenza l'artigiano ha disdetto l'ordine. Il venditore deve versargli un importo pari al doppio della caparra versata + i relativi interessi dal 2004 ad oggi.
Si chiede se l'artigiano ha l'obbligo di emettere fattura per tali importi, visto che non ha ricevuto la fattura relativa alla caparra. Grazie |
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Nessuna fattura va fatta. E nessuna fattura doveva fare il fornitore per la caparra.
ciao Citazione:
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No, è una caparra confimatoria, e visto che l'inadempiente è stato il venditore (la parte che ha ricevuto la caparra) l'artigiano ha il diritto di ricevere il doppio di quanto versato. il fatto è che non so se questa entrata di denaro è da fatturare oppure no. L'artigiano è in contabilità semplificata.
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Nessuna fattura per la caparra, sì se fosse un acconto.
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Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz) Niccolò |
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Citazione:
Pertanto io farei così: quando il tuo cliente ha versato la caparra Caparra confirmatoria a Banca 1.000 E quando chi ha ricevuto la caparra si è reso inadempiente e restituisce la caparra raddoppiata: Banca 2.000 a Caparra confirmatoria 1.000 Proventi vari 1.000 |
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Citazione:
Rilascia un documento (sotto forma di fattura o quietanza) nel quale specifichi che la somma è di natura risarcitoria e pertanto non soggetta ad I.V.A. in quanto mancante del presupposto oggettivo.
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Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza |