
Originariamente Scritto da
angler
Il socio di una snc (composta da due soci che detengono il 50%) è deceduto, appurato che:
il defunto ha una moglie e tre figli minorenni;
la moglie sta pensando di rinunciare all'eredità;
che lo statuto prevede la libertà di trasferimento di quote a causa di morte;
che la società ha dei debiti certi e ben definiti verso una banca;
che la società ha chiuso il 2008 in perdita seppur di modesto importo;
Il socio superstite in caso di rinuncia dell'eredità da parte degli eredi ha solo 30 giorni per trovare un altro socio?
In questo periodo può continuare ad operare o deve interrompere l'attività?
Può la moglie cedere le quote in modo gratuito ad un nuovo potenziale socio? Quest'ultimo ovviamente si accollerà i debiti esistenti con la banca (per la quota che compete al socio defunto)
Se la moglie decide di continuare l'attività (è un'attività artigiana) le quote devono essere ripartite tra i tre figli minorenni e la moglie?
Infine alla moglie spetta qualche indennità da parte dell'inps, o inail visto che Il defunto ha maturato 12 anni di contributi come dipendente e 2 da redditi da società di persona.
Scusate le troppe domande ma è un caso veramente delicato, in particolare l'informazioni sull'ultima domanda.
Grazie
A prescindere da tutto, la presenza di eredi minorenni renderà il tutto molto più complesso.
Un minore non può rinunciare all'eredità, credo che dovrà essere investito del problema il tribunale dei minori, che nominerà un tecnico con l'incarico di valutare la convenienza a accettare o meno l'eredità. Presumo dovrà esser fatta un'accettazione con beneficio di inventario.
Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
Niccolò