![]() |
|||||||
|
|||||||
![]() |
|
|
LinkBack | Strumenti discussione | Modalità visualizzazione |
|
|||
|
Giro un quesito postomi:
Come si concilia il controllo documentale fatto dall'ADE sulle spese mediche poste in dichiarazione dei redditi con la normativa sulla privacy? (La locale ADE prevede che si porti copia della documentazione posta in detrazione nella dichiarazione dei redditi, viene consegnata a un dipendente per la protocollazione, viene successivamente data ad un'altro che la porta all'addetto al controllo ecc. ecc. Nei fatti: le mie spese mediche con tutte le patologie (es. cure per "particolari" malattie) vengono visionate o comunque passano attraverso molteplici mani in un luogo comunque aperto al pubblico dove tutti possono vedere i miei "dati sensibili") |
|
|||
|
Effettivamente si concilia poco ....
Ma non so fino a che punto questo permetta di dire che il Fisco non può valutare la detraibilità delle spese mediche. Da un lato la privacy, dall'altro la tutela degli interessi erariali .... difficile Citazione:
|
|
|||
|
|
|
|||
|
Salve,
a me è capitato di cover approfondire molto l'argomento privacy e relativi adempimenti. Purtroppo, è previsto all'interno del Testo Unico Prvacy (DLgs del 196/2003) che la tutela dei dati personali subisce deroghe nei casi in cui occorra concludere contratti, adempiere ad obblighi di legge, commissionare un servizio. Nel caso specifico del quesito posto l'ADE dovrebbe adottare procedure interne per evitare che dati personali circolino fra più soggetti possibili, come anche accade in uno studio di Commercialisti, ma per ora si è limitata a scrivere quali sarebbero i suoi obblighi in "copertina ai modelli di dichiarazione"; purtroppo, qualora una persona voglia non far circolare i suoi dati sensibili, dovrabbe addirittura non dedurre le spese mediche ! |