![]() |
|||||||
|
|||||||
![]() |
|
|
LinkBack | Strumenti discussione | Modalità visualizzazione |
|
|||
|
Una persona fisica titolare di Partita Iva come piccolo imprenditore - impresa di costruzione edile, è stato nominato dal Giudice, Commissionario per la vendita di beni alimentari senza incanto.
La persona fisica è anche amministratore/socio di una società che si occupa di commercializzazione-lavorazione di prodotti alimentari ( anche se ritengo questo aspetto non significativo per il quesito posto !!). La stessa persona ha portato regolarmente a termine l'incarico. Considerando l’occasionalità della prestazione, ritengo che la prestazione vada inquadrata come provvigione occasionale ( il suo lavoro è equiparato a quello svolto dall'Istituto Vendite Giudiziarie) ! Mi chiedo: Come si deve comportare il mio cliente, è obbligato ad emettere fattura con Iva ( perchè l'Iva dell'impresa individuale come imprenditore edile attrae anche questa attività occasionale, oppure puo’ emettere tranquillamente una ricevuta per provvigioni occasionali al momento dell’incasso del suo compenso, versando regolarmente l’Inps 16% gestione separata sull’importo oltre Euro 5.000 ? |
|
|||
|
Citazione:
= l'iva viene rimborsata dal Tribunale = ai fini degli studi di settore il contribuente aumenta i propri incassi della somma riscossa dal Tribunale, quindi diventa maggiormente congruo Ciao |
|
|||
|
Carissimo Speedy, ti ringrazio per la sollecita ed esauriente risposta.
Purtroppo non sono stato sufficientemente chiaro nel porgerti il mio quesito. Mi spiego.... Il mio cliente è stato nominato dal Giudice, Commissionario per la vendita di beni alimentari senza incanto e ha portato regolarmente a termine l'incarico ricevuto. In concomitanza con l’aggiudicazione dei beni oggetto d’asta, la società proprietaria degli stessi beni pignorati è fallita, con conseguente immediata nomina del curatore fallimentare da parte del tribunale. E’ stato lo stesso curatore ad occuparsi della vendita dei beni, avvalendosi dell’operato svolto dal mio cliente. Il mio cliente ha successivamente richiesto il suo compenso al curatore ed è stato ammesso tra i creditori nella categoria privilegiati. Essendo l'importo del compenso elevato, nel caso di emissione fattura dovremmo anticiparla subito ed aspettare diversi anni prima della chiusura del fallimento per potere emettere Nota accredito per l'Iva. E' per questo motivo che preponderemmo, nel momento del pagamento, per l'emissione di una ricevuta per provvigioni occasionali (23% sul 50%) e iscrizione con relativo versamento del 16% (oltre i 5.000,00 Euro) alla Gestione Separata INPS . Cosa ne pensi... siamo sufficientemente tranquilli ??? Mai nessuno potrà contestarci una eventuale attrazione della prestazione a IVA ??? |
|
|||
|
Citazione:
se l'unica preoccupazione è l'iva da anticipare, ritengo che il problema non esista. Se si tratta infatti di una prestazione di servizi, l'obbligo di emettere la fattura nasce soltanto al momento della riscossione. Il tuo cliente può quindi insinuarsi nel passivo del fallimento, chiedendo anche il riconoscimento dell'iva anche se non documentata. La fattura verrà emessa verso il curatore soltanto alla data del riparto. E' la stessa procedura che seguo per la mia insinuazione se un mio debitore fallisce. Per il resto confermo la mia preferenza per la fatturazione con iva. Ciao Ultima modifica di Speedy : 10-07-2007 alle ore 14.43.40. |