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Gent.mi,
avrei un dubbio sul quale vorrei sentire la vostra opinione: Un veterinario regolarmente iscritto all'albo che svolge la professione con partita Iva decide di inziare una attività parellala di informatore scientifico per una società di prodotti veterinari. Sebbene il contratto preveda una prestazione professionale e il soggetto non abbia la possibilità di stipulare contratti mi sembra che l'attività sia molto simile a quella del rappresentante di commercio o del procacciatore d'affari. Secondo voi può continuare a fatturare con il codice da veterinario o deve iscriversi in quanto imprenditore? (con ovvi problemi di camera di commercio e versamenti contributi a due gestioni diverse) Credo di poterlo inquadrare come attività professionale collaterale ma non ne sono sicuro.
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prima nn c'è un problema di deontologia professionale da risolvere?
... è come se un commercialista andasse a vendere prodotti IPSOA ... solo che qui si lucra sulla pelliccia di innocenti amici che si fidano dei loro padroni ... ed i padroni giustamente si fidano di un medico veterinario ... poi volendo possiamo continuare sui regali che le case farmaceutiche fanno ai nostri di medici ... ma inizierei una vera polemica
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Il veterinario è un professionista; l'informatore è un imprenditore, fiscalmente parlando.
Quindi io non tratterei le due attività sotto lo stesso codice. ciao Citazione:
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Citazione:
http://images.to.camcom.it/f/Registr...cientifico.pdf |
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Citazione:
quindi per la CCIAA nn ci sono problemi, ma l' "albo" come la pensa in merito?
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