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Risultati da 1 a 10 di 55

Discussione: Modello EAS: associazioni riconosciute

  1. #1
    iltributarista č offline Senior Member
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    Predefinito Modello EAS: associazioni riconosciute

    Ho per cliente una associazione riconosciuta per la quale presento Unico ENC per la presenza di ricavi riferiti al canone di locazione di una parte dell'immobile di propritā della associazione stessa.
    L'associazione non č iscritta al registro delle APS nč delle ONLUS o meglio da questo ultimo č stata cancellata tre anni fa.
    Per effetto della cancellazione dalle ONLUS č' in corso la opportuna variazione statutaria: il notaio ritiene, concordando con me, di dare alla associazione un layout semplificato inquadrandola come semplice associazione riconosciuta che fornisce attivitā di svago ai soci (in realtā č un piccolo luogo di aggregazione per i vecchietti del paese).
    Detto questo: credete che io debba compilare ed inviare il modello EAS?

  2. #2
    giu.demauro č offline Member
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    Quanto ai soggeti obbligati all'invio del modello, è opportuno precisare che da una attenta lettura, le istruzioni al modello non sono tanto chiare; infatti fatta eccezione per le associazioni obbligate ed individuate espressamente nelle istruzioni, sembra che (per esclusione) tutte le altre debbano inviare il famigerato modello.

  3. #3
    pfad č offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da iltributarista Visualizza Messaggio
    Ho per cliente una associazione riconosciuta per la quale presento Unico ENC per la presenza di ricavi riferiti al canone di locazione di una parte dell'immobile di propritā della associazione stessa.
    L'associazione non č iscritta al registro delle APS nč delle ONLUS o meglio da questo ultimo č stata cancellata tre anni fa.
    Per effetto della cancellazione dalle ONLUS č' in corso la opportuna variazione statutaria: il notaio ritiene, concordando con me, di dare alla associazione un layout semplificato inquadrandola come semplice associazione riconosciuta che fornisce attivitā di svago ai soci (in realtā č un piccolo luogo di aggregazione per i vecchietti del paese).
    Detto questo: credete che io debba compilare ed inviare il modello EAS?
    consentimi la domanda che non ha a che fare con la tua.. se non ho capito male sei pratico/a di associazioni.
    Bhe anche io ho un cliente associazione (non riconosciuta, e con CF e P.Iva) costituita nel 2008, precisamente un'associazione sportiva dilettantistica (ciclismo) che ha redatto l'atto costitutivo con le finalitā e con l'osservanza delle norme e direttive del CONI e della FCI. Ora mi trovo per la prima volta a compilarle la dichiarazione dei redditi, ma sinceramente non sono molto pratica, anche perchč loro non mi hanno fatto avere nulla del 2008 (e nemmeno ancora del 2009). Forse, dopo mille telefonate, oggi vengono allo studio e spero mi porteranno qualche documento. Io devo semplicemente registrare il tutto come se fosse in semplificata e poi richiamare i dati da Unico ENC? grazie per l'aiuto e i consigli che vorrai darmi.

  4. #4
    iltributarista č offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da pfad Visualizza Messaggio
    consentimi la domanda che non ha a che fare con la tua.. se non ho capito male sei pratico/a di associazioni.
    Bhe anche io ho un cliente associazione (non riconosciuta, e con CF e P.Iva) costituita nel 2008, precisamente un'associazione sportiva dilettantistica (ciclismo) che ha redatto l'atto costitutivo con le finalitā e con l'osservanza delle norme e direttive del CONI e della FCI. Ora mi trovo per la prima volta a compilarle la dichiarazione dei redditi, ma sinceramente non sono molto pratica, anche perchč loro non mi hanno fatto avere nulla del 2008 (e nemmeno ancora del 2009). Forse, dopo mille telefonate, oggi vengono allo studio e spero mi porteranno qualche documento. Io devo semplicemente registrare il tutto come se fosse in semplificata e poi richiamare i dati da Unico ENC? grazie per l'aiuto e i consigli che vorrai darmi.
    fatti autorizzare all'uso del cassetto fiscale e verifica: li trovi tutto!
    prima di ogni cosa verifica il regime fiscale cui č soggetta: potrebbe essere che si č optato per la legge n. 398/1991 che prevede una serie di semplificazioni ed agevolazioni di natura contabile e fiscale per settore sportivo amatoriale.
    le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI e dalle Federazioni sportive nazionali, le associazioni sportive dilettantistiche non riconosciute dal CONI e dalle Federazioni sportive nazionali ma riconosciute da enti di promozione sportiva, le associazioni senza scopo di lucro, le pro-loco
    possono infatti usufruire di uno speciale regime di determinazione delle imposte ai fini IRES ed ai fini IVA e di un regime contabile semplificato.

    Poi vediamo ...

  5. #5
    iltributarista č offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da giu.demauro Visualizza Messaggio
    Quanto ai soggeti obbligati all'invio del modello, č opportuno precisare che da una attenta lettura, le istruzioni al modello non sono tanto chiare; infatti fatta eccezione per le associazioni obbligate ed individuate espressamente nelle istruzioni, sembra che (per esclusione) tutte le altre debbano inviare il famigerato modello.
    il problema č proprio questo: una semplice assoziazione riconosciuta, non ONLUS, non APS ... deve necessariamente inviare questo modello? voi come vi regolate?

  6. #6
    rocco66 č offline Junior Member
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    moooolto difficile interpretare chi č obbligato alla trasmissione.

    io ancora non ho deciso e sto impazzendo nelle diverse interpretazioni per casistiche particolari.

    Ad esempio mi chiedevo:

    Lions Club?

    Rotary Club?

    ... probabilmente si, ma per quanto riguarda lo statuto NON registrato, che si chiede nelle istruzioni?


    Ultimo dubbio che mi resta:

    l'ORDINE PROFESSIONALE (COMMERCIALISTI, ARCHITETTI....) č tenuto alla presentazione del modello?

    Cosa ne pensate?

    Si rischia seriamente di commettere errori!

  7. #7
    giu.demauro č offline Member
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    Citazione Originariamente Scritto da pfad Visualizza Messaggio
    consentimi la domanda che non ha a che fare con la tua.. se non ho capito male sei pratico/a di associazioni.
    Bhe anche io ho un cliente associazione (non riconosciuta, e con CF e P.Iva) costituita nel 2008, precisamente un'associazione sportiva dilettantistica (ciclismo) che ha redatto l'atto costitutivo con le finalità e con l'osservanza delle norme e direttive del CONI e della FCI. Ora mi trovo per la prima volta a compilarle la dichiarazione dei redditi, ma sinceramente non sono molto pratica, anche perchè loro non mi hanno fatto avere nulla del 2008 (e nemmeno ancora del 2009). Forse, dopo mille telefonate, oggi vengono allo studio e spero mi porteranno qualche documento. Io devo semplicemente registrare il tutto come se fosse in semplificata e poi richiamare i dati da Unico ENC? grazie per l'aiuto e i consigli che vorrai darmi.
    Ma se la tua associazione ciclistica non persegue finalità di lucro perchè presentare dichairazione redditi ? Quali redditi produce ? In presenza di redditi, mi sembra doveroso il modello ENC.

  8. #8
    iltributarista č offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da giu.demauro Visualizza Messaggio
    Ma se la tua associazione ciclistica non persegue finalitā di lucro perchč presentare dichairazione redditi ? Quali redditi produce ? In presenza di redditi, mi sembra doveroso il modello ENC.
    infatti: ma il problema č verificare anche i dovuti rapporti contabili/fiscale fra l'attivitā istituzionale e quella commrciale!
    č un problema da gestire durante l'esercizio: a fine anno, in sede di dichiarazione, la cosa puō diventare complicata!

    ma il 3d ha un tema: il modello EAS!
    io sto diventando matto: non so se presentarlo o meno!

  9. #9
    Enrico Larocca č offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da iltributarista Visualizza Messaggio
    infatti: ma il problema è verificare anche i dovuti rapporti contabili/fiscale fra l'attività istituzionale e quella commrciale!
    è un problema da gestire durante l'esercizio: a fine anno, in sede di dichiarazione, la cosa può diventare complicata!

    ma il 3d ha un tema: il modello EAS!
    io sto diventando matto: non so se presentarlo o meno!
    Salve,

    La questione sollevata non è di poco conto, se si considera che la mancata trasmissione del modello EAS determinerà la decadenza dalle agevolazioni tributarie previste per gli Enti di tipo associativo (art. 148 del T.U.I.R.).

    Il modello, secondo ai sensi dell’art. 30 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185,
    convertito, con modificazioni dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2. deve essere presentato da tutti gli enti associativi che fruiscono della detassazione e/o della non imponibilità delle quote associative ovvero dei contributi o dei corrispettivi prevista dall’art. 148 del Tuir e dall’art. 4 del D.P.R. n. 633/1972, ad eccezione di particolari e limitate categorie soggettive, e che siano:
    • già costituiti alla data del 29 novembre 2008;
    • costituiti successivamente alla data del 29 novembre 2008.

    Pertanto,tutti gli enti associativi di natura privata, con o senza personalità giuridica, che si avvalgono di una qualunque delle previsioni tributarie di favore a fini dell’imposizione diretta o dell’Iva sono obbligati all’invio della comunicazione quale adempimento da assolvere una tantum se già costituiti o in sede costitutiva ovvero a seguito di variazioni successive e di perdita dei benefici fiscali.

    Considerate le specifiche e limitate categorie escluse, rientrano tra i soggetti obbligati:

    1) le associazioni pro-loco che non hanno optano per il regime forfetario di cui alla L. n. 398/1991 (comma 3-bis dell’art. 30 del D.L. n. 185/2008) se con proventi inferiori ad euro 250 mila ovvero in ogni caso quelle con proventi superiori a tale limite;

    2)gli enti associativi dilettantistici riconosciuti dal Coni a fini sportivi e iscritti nel relativo registro che svolgono attività commerciali ovvero che effettuano strutturalmente operazioni commerciali anche se non imponibili ex art. 148 del Tuir e art. 4 del D.P.R. n. 633/1972;

    3) le società sportive dilettantistiche di cui all’art. 90 della L. n. 289/2002 per espressa previsione del comma 3 dell’art. 30 del D.L. n. 185/2008

    4) le organizzazioni di volontariato riconosciute e iscritte nei registri regionali ex L. n. 266/1991 che svolgono attività commerciali diverse da quelle produttive marginali (D.M. 25 maggio 1995).

    Ricordiamo inoltre che il comma 5 dell’art. 30 del D.L. n. 185/2008, ha modificato l’art. 10, comma 8, del D.Lgs n. 460/1997 considerando onlus di diritto, oltre alle cooperative sociali e alle ONG, soltanto le organizzazioni di volontariato iscritte nei relativi registri e che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali.
    Viene, quindi, preclusa a detti organismi la possibilità di svolgere vere e proprie attività commerciali, la cui qualificazione deve effettuarsi in base a parametri oggettivi senza che assuma alcun rilievo la qualifica statutaria della medesima.

    Saluti
    Unusquisque faber fortunae suae
    (Traduzione: Ognuno č artefice della propria fortuna)
    di Appio Claudio

  10. #10
    anlaurin č offline Member
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    ritengo che tutte le associazioni godano dell'agevolazione della non imponibilitā delle quote, per cui di conseguenza tutte dovrebbero presentare il modello. (?)

    Perplessitā le ho per quelle associazioni che non hanno uno statuto registrato: come compilano la sezione relativa nel modello?

    Infine grosso dubbio esiste per le associazioni professionali (es. seguo la contabilitā dell'ordine degli Architetti): sono associazioni di diritto privato?

    anche io davvero non so com ecomportarmi e se i miei ragionamenti sono giusti.

    Mi pongo il dubbio: nel caso non presento il modello, le quote che incassa l'associazione diventerebbero imponibili?

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