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Il quesito che vi sottopongo è il seguente. La dichiarazione di intento, valevole per l'intero anno, viene revocata a partire dal 1°marzo ma viene ricevuta solo il 12 marzo. una società, non ancora in possesso della revoca, in data 4 marzo fattura senza Iva.
A mio parere, una volta consapevole della revoca valevole a partire dal 1° marzo, la società cedente avrebbe dovuto fare una fattura con solo addebito di Iva. Io ritengo che si tratti di variazione in aumento obbligatoria. il fatto che solo successivamente la società abbia saputo della revoca non inficia il fatto che avrebbe dovuto emettere una fattura integrativa della'Iva Che ne pensate? |
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Citazione:
Ciao |
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Forse non mi sono spiegato. Il mio dubbio riguarda il fatto che il cedente sia obbligato o meno a fare qualcosa oppure sia esentato per il fatto di aver emesso una fattura con data precedente al momento in cui è venuto a conoscenza della revoca oppure se sia obbligato ad "agire" (o nel tramite nota di credito e riaddebito oppure tramite fattura di sola iva).
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Se ho ben capito:
= il cedente riceve il 12.3 dal cessionario la lettera di revoca con effetto 1.3 = il cedente intanto il 4.3 aveva già emesso (lecitamente) fattura senza iva A questo punto, secondo me, il cessionario è obbligato alla emissione di nota di credito che annulla la fattura senza iva e deve riemettere fattura con iva, in sostituzione della precedente. Ciao |
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ovviamente intendevi dire "il cedente" e non il cessionario, giusto?
E' come pensavo io, con la differenza che anzichè una nota di credito di storno e riemissione di una fattura corretta, pensavo alla semplice emissione di una nuova fattura a rettifica della precedente, ovviamente con sola iva. pensi che le due procedure siano entrambi esperibili? Ultima domanda:hai un riferimento normativo per quello che hai scritto? tu dici, infatti, "è obbligato all'emissione" |
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Secondo me se il cedente ha ricevuto la revoca della dichiarazione d'intento in ritardo ha agito correttamente emettendo fattura senza iva. Non gli si possono certamente applicare le sanzioni per emissione di fattura senza iva in mancanza di dichiarazione d'intento. Le eventuali sanzioni saranno invece applicabili al solo esportatore (tra l'altro esistono altre procedure per la regolarizzazione, oltre all'emissione della nota di debito per l'iva, come ad esempio l'autofattura).
Claudio (... ).
Ultima modifica di Trentatre trentini : 19-09-2007 alle ore 19.29.13. |