buona giornata. Una srl con 3 soci è stata posta in liquidazione volontaria per litigi fra i soci, principalmente verso la gestione dell'amministratore. Uno dei 3 è l'amministratore unico e avrebbe dovuto predisporre tutte le chiusure ecc . Il liquidatore ( moglie di uno degli altri soci ), chiedendo il bilancio al commercialista per prendere in carico la società, si è sentito rispondere che la contabilità è ferma da 3 mesi perchè l'amministratore non ha pagato le parcelle e che non intende fare niente. L'amministratore sostiene di non potere fare nulla perchè ormai non ha più responsabilità e che se la deve vedere il liquidatore. Le fatture sono sparpagliate in giro chissà dove per l'ufficio ormai deserto. Cosa si deve fare ? Rinunciare all'incarico o obbligarlo ?
risulta anche a me, ma l'amministratore prende tempo facendo finta di niente. Tra un po' ci sarà da pagare l'IVA e non sono in grado di far fronte anche perchè non ho documenti nè conti correnti nè informazioni. Sicuramente mi sta sabotando per farmi decadere, come ha sabotato i soci. Come liquidatore ( volontario e senza compenso, solo per uscire da una situazione incerta )dovrei ribellarmi, ma non so come. Basta scrivergli una raccomandata e mi scarico dalle responsabilità ?
13.10.2007
Per come la vedo io, il liquidatore deve formare il bilancio di apertura della liquidazione comunque.
Per cui dovrà obbligare l'amministratore a fornirgli i dati, diffidandolo con una bella raccomandata, in cui si fa presente che altrimenti si procederà nei suoi confronti mediante azione di responsabilità. Gli si dà un termine di una settimana.
Nel frattempo, se possibile, paghi il Commercialista e si faccia sistemare la contabilità.
Dopodichè vediamo se si muove qualcosa. Il liquidatore ha tutti i poteri di legge e può ampiamente farsi rispettare; l'importante è che la società abbia i fondi necessari per portare a termine la liquidazione, altrimenti si dovrà valutare l'ipotesi del fallimento. Non dia le dimissioni, creerebbe un ulteriore danno alla società.
In questi casi bisogna picchiare duro e se necessario andare in Tribunale (ma vedrà che non sarà necessario....).
molte grazie, ma devo ottenere l'accesso al conto corrente.
lunedì ci vado. Questo non lo sapevo proprio. La Banca si è guardata bene dal dirmelo. Quando ho chiesto come fare, mi hanno detto che dovevo andare con l'amministratore il quale doveva chiedere di togliere la sua firma ed inserire la mia....perchè non ho la delega !!
buondì. Ho ottenuto l'accesso alla Banca come liquidatore. I dipendenti mi chiedono il pagamento dei loro arretrati, dirottati su di me dall'amministratore ( ex, ormai ). L'amministratore mi ha comunicato telefonicamente di avere consegnato le fatture del periodo al commercialista e potrà consegnarmi la documentazione tra una ventina di giorni ( bilancio e quant'altro ). Nel frattempo mi esorta a disdire il contratto di affitto e le utenze, licenziare il personale ecc per non aggravare inutilmente le spese della società.
Devo accettare la consegna dei documenti con così tanto ritardo ( la liquidazione ha effetto da fine settembre ) o devo intimargli di consegnarmi tutto entro 8 giorni ?
so che non è una risposta "piacevole" ma essendoci passata personalmente ritengo che l'unico modo per avere a che fare con "personaggi" del genere sia tramite legale.
accettare i documenti così in ritardo secondo alcune correnti di pensiero significa "accettare" il mal operato dell'amministratore. Con la conseguenza di essere "invischiato" in una specie di pantano da cui è difficile uscire.
Non è facile uscirne neppure se si adiscono le vie legali, ma su questo punto potrei polemizzare che purtroppo siamo in Italia.....................
Un amministratore dovrebbe ritenersi responsabile per i danni da lui commessi. In realtà non è sempre così e ci si scontra con "strane " persone.