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Leggendo la rassegna stampa di oggi vedo (ItaliaOggi, pag. 19): Con l'ordinanza n. 18702 del 18 agosto 2010 la Corte di Cassazione ha stabilito che le società di capitali non possono dedurre i compensi corrisposti all'amministratore unico o ai membri del Consiglio di amministrazione. I giudici hanno accolto il ricorso del fisco sbarrando le porte ad ogni possibilità di deduzione dei compensi degli amministratori, unico e membri del consiglio. Secondo il collegio, l'articolo 62 del DPR 917/1986 non consente di dedurre dall'imponibile il compenso per lavoro prestato e l'opera svolta dall'amministratore di società di capitali. Questo vuol dire che i compensi degli amministratori sono da considerare indeducibili non solo ai fini IRAP ma anche IRES? |
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Credo proprio di si, visto che ai fini IRAP l'indeducibilità era già prevista. Saluti
__________________ Unusquisque faber fortunae suae (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna) di Appio Claudio |
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Se hai letto l'articolo su Italia Oggi, il dott. Giuseppe Ripa, commenta la sentenza esprimendo forti perplessità sul dispositivo della sentenza. La sentenza è quella e purtroppo si deve decidere se prenderne atto oppure no con gli adempimenti fiscali conseguenti. E' ovvio che le decisioni le deve prendere la società che va puntalmente informata, affinchè decidano se aderire alla tesi della Cassazione (con dichiarazione integrativa laddove è possibile) oppure se vogliono rischiare e non far nulla in attesa di un possibile cambio d'indirizzo. Secondo me questa sentenza denota un puro Colpo di SOLE a 45 ° ! I tribunali devono applicare le leggi, e la legge non prevede quanto cassato. Saluti
__________________ Unusquisque faber fortunae suae (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna) di Appio Claudio |
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| Citazione:
Leggete qui se avete tempo.. Eutekne.info - Fino al 2003 compensi agli amministratori indeducibili |
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Italia Oggi ha pubblicato stamane in prima pagina un articolo dal titolo evocativo "Requiem al diritto tributario" e nella pagina interna l'intervista a dr. Claudio Siciliotti che è tutt'altro che tranquillizzante sulla portata della norma. Saluti
__________________ Unusquisque faber fortunae suae (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna) di Appio Claudio |
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| Non ho letto gli articoli.. ma la lettera del tuir all'art 95 c 5 non lascia una volta tanto spazio a dubbi Enrico. E' esplicita e stabilisce la deducibilità dei compensi. Ritenere il contrario significerà provvedere a modificare il testo della norma.
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La norma nessuno la mette in discussione: è la da più di qualche anno ! Putroppo la sentenza c'è ed è stravagante e sconvolgente (parole non mie ma del Presidente), sopratutto nella motivazione. La sentenza supera la norma ed il contenzioso (con l'avallo della Cassazione pro-fisco) potrebbe avere esito negativo per il contribuente. Saluti
__________________ Unusquisque faber fortunae suae (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna) di Appio Claudio |
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| Citazione:
Non gettiamo panico tra tutti gli operatori.. Saluti. |
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