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Salve, mi trovo con un'azienda che svolge la propria attività in più sedi, per questo si è reso più semplice l'utilizzo dei registri sezionali sia ai fini IVa che libro giornale e inventari. Tuttavia la normativa prevede un registro riepilogativo dei vari sezionali, sia ai fini Iva che libro giornale e inventario. Come si deve tenere operativamente il registro riepilogativo?
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R.M. 23/07/76, n° 63 - R.M. 27/05/1981 n.9/875 - R.M. 31/10/2002, n. 341/E
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Ozio: un intervallo di lucidità nel caos della vita.
Ambrose Bierce |
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ti ringrazio per i riferimenti normativi, cmq il mio problema è capire come devo riportare le registrazioni per il registro riepilogativo; ad es. settimanalmente o mensilmente registro all'interno della contabilità della filiale principale i saldi dei conti delle altre filiali?
Grazie |
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Nei riferimenti normativi c'è scritto come comportarsi.
Ti riporto uno scritto di Carlo Oneto. L’aspetto fiscale. Il Ministero con la risoluzione del 25 giugno 1976, protocollo 1304, ha precisato che: «I registri tenuti ai fini dell’Iva possono essere considerati validamente tenuti agli effetti delle imposte sui redditi come registri sezionali del libro giornale, a condizione che le operazioni riepilogate in quest’ultimo giorno per giorno derivino dalla regolare registrazione quotidiana in modo formale e sostanziale delle operazioni stesse nei registri tenuti ai fini dell’Iva». Con la precisazione che «l’operazione è consentita perché, in concreto, si è di fronte a un libro giornale che in parte riproduce per totali riepilogativi operazioni che trovano registrazione analitica nei registri Iva e in parte, invece, accoglie direttamente ed analiticamente le operazioni che non figurano in detti registri». Con la risoluzione del 23 luglio 1976, protocollo 63 è stata negata la possibilità di introdurre il riepilogo quindicinale. Il Ministero ribadisce il suo pensiero con la risoluzione 9/875 del 27 maggio 1981 in presenza di un sistema contabile così articolato: 1) libro giornale "principale"; 2) "giornali sezionali" per alcune categorie di fatti aziendali, da valere anche ai sensi dell’articolo 23, Dpr 633/72; in particolare vengono rilevate tutte le fatture emesse il cui importo totale giornaliero viene riportato sul libro giornale principale. Nella stessa risoluzione è importante la precisazione del concetto di analiticità del libro giornale, ed il corretto rapporto tra legge civile e legge fiscale. «Al riguardo, nel permettere che, per la regolare tenuta del libro giornale occorre far riferimento alle norme del Codice civile, posto che la normativa fiscale si limita a inquadrare il libro giornale tra le scritture obbligatorie senza prevedere particolari disposizioni per la sua tenuta, si osserva che l’adozione di un giornale sezionale evidenziante la data e il numero della registrazione e della rimessa, il codice e il nominativo dell’agente, l’ammontare delle vendite effettuate nel giorno distinto secondo l’imponibile agli effetti delle varie aliquote Iva, e il relativo ammontare, se regolarmente previdimato e bollato e cronologicamente impostato, risulta essere idoneo a soddisfare il requisito dell’analiticità del libro giornale». A cura di CARLO ONETO
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grazie per la risposta, un ultima cosa in merito, le scritture di assestamento e di chiusura al 31.12 si rilevano nel registro ripilogativo, oppure ogni filiale effettua ad. es. gli ammortamenti singolarmente e quindi li rileva nel proprio registro?
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