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Buongiorno a tutti, chiedo un consiglio. mi trovo ad iniziare l'attività di Amministratore di Condominio, creando una Società con un altra persona che ha a disposizione un immobile (attualmente sfitto) ad uso abitativo, per poter avviarci un ufficio è indispensabile seondo voi variarne la destinazione d'uso considerato che uno dei soci è il proprietario? E' molto costoso variare la destinazione da Abitazione a ufficio ? (indicativamente per un trilocale di 75m2) non c'è una soluzione per evitare la variazione secondo voi? Nel caso per effettuare la variazione da uso abitativo ad uso ufficio si parte dal comune dove è ubicato l'immobile? Grazie in anticipo per le risposte |
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Se non sbaglio, basta trasferire la residenza nell'immobile, mantenendo l'originaria destinazione ad abitazione e adibendolo parzialemente ad ufficio, purché almeno il 50% rimanga destinato ad uso abitazione, ma devo controllare bene la normativa in materia. Per cambiare destinazione d'uso va fatat una domanda al Comune, tramite un professionista abilitato, di solito Architetto o Geometra, che deve predisporre la domanda, una relazione tecnica esplicativa ed un progetto, anche nel caso in cui nn si cambi nulla all'interno dell'abitazione. Il costo varia da comune a comune e da professionista a professionista, ci sono delle spese "fisse", come le tasse di presentazione della domanda, e delle spese "variabili" come il compenso del professionista. La pratica al comune si conclude con la consegna all'Agenzia del territorio del Docfa, che è il documento che indica la variazione che c'è stata nell'immobile, corredata da planimetria catastale, con la nuova rendita catastale dello stesso, che, certamente, nel tuo caso, sarà aumentata. |
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