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Un amico iscritto all'ordine degli architetti, in quanto richiesto dal proprio datore di lavoro per lo svolgimento di lavoro dipendente, ha aperto partita IVA (n.i.p.) con codice generico (74878) per consulenze commerciali, con iscrizione alla gestione separata INPS.
L'Inarcassa, dopo aver provato a chiedere contributi minimi ed a percentuale sui redditi dichiarati, ha fatto marcia indietro ma, ora torna alla carica chiedendo il versamento del contributo integrativo (2%) (peraltro mai applicato in fatturazione) nonchč le sanzioni per mancata presentazione delle dichiarazioni reddituali alla cassa stessa. Il fatto di essere iscritto all'ordine rende obbligatoria l'iscrizione alla cassa anche se quella con partita IVA č un'attivitā che nulla ha a che fare con gli architetti? ![]() ![]() |
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Tecnicamente l'iscrizione all'ordine abbinata alla partita IVA porta alle conclusioni cui è giunta l'INARCASSA. Chiarirei meglio e cercherei di farlo in maniera definitiva con l'INARCASSA tale aspetto.
Suggerirei al tuo amico di emettere fatture anche a terzi e non solo (da quello che si desume dal post) all'unico committente cui presta le consulenze commerciali. Si stanno effettuando controlli nei confronti di soggetti che operano come il tuo amico poiché tali posizioni di lavoro "nascondono" e sono "assimilate" a lavoro dipendente camuffato. |
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