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Buongiorno,
ho un dubbio: se uno studio medico trattiene parte del ricavo (1/3) delle visite effettuate dai medici all'interno della struttura (i quali medici di solito fatturano a fine anno allo studio) deve inviare la comunicazione dei compensi entro il 30/4? In quel caso, deve dichiarare solo la parte effettivamente incassata dai medici (cioè gli importi da questi fatturati) o l'intero importo incassato? Ed un singolo medico che ha il figlio che collabora nel suo studio e gli fattura a fine anno? Spero di essere stata chiara, grazie dell'aiuto, Kismet |
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Citazione:
Se non ho capito male, questo poliambulatorio (lo studio medico che "trattiene parte del ricavo") emette fattura con IVA al 20% ai medici che prestano attività nello stesso, i quali a loro volta emettono parcella sanitaria ai pazienti (in regime di esenzione IVA art. 10). Allora in questa insulsa comunicazione vanno inviati i compensi incassati dal poliambulatorio corrisposti ai medici dai loro pazienti-clienti. Mentre il 1/3 che citi tu, dovrebbe essere una specie di riaddebito spese che il poliambulatorio fattura ai singoli medici, ebbene questo non è da inviarsi nella comunicazione. Mentre l'ultima domanda non l'ho capita
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Sapevo che era un caos spiegare la situazione: è lo studio medico che fattura ex art. 10 ai pazienti per l'intero importo (=100); periodicamente o a fine anno i medici emettono ricevuta sanitaria allo studio (sempre ex art. 10) per prestazioni rese per i 2/3 dell'importo totale incassato (= 66) e, ove il caso, con rda. Nel caso del padre/figlio, è il padre che incassa e fattura ed il figlio annualmente emette ricevuta sanitaria (al padre per prestazioni svolte).
Secondo me non rientro fra i soggetti obbligati all'invio (in quanto è lo studio che fattura) ma ho il dubbio lo stesso! ![]() P.s. è chiaro il mreccanismo, ora? |
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Citazione:
Allora non considerare quanto ti ho detto prima!!! Come hai giustamente detto tu, tale tipologia NON RIENTRA tra quelle soggette all'invio, in quanto la prestazione medica avviene tra lo Studio Medico e il paziente, il medico è solo un professionista che lavora per lo Studio Medico e tali operazioni sono monitorate tramite modello 770!!! |
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Una struttura sanitaria privata in contabilità ordinaria deve per forza rilevare gli incassi dei professionisti o può tenere unicamente l'"apposito registro".
Secondo me trattandosi di una contabilità ordinaria che deve rendere conto di tutti i movimenti finanziari è obbligata a rilevare il compenso in prima nota (ovvero nel libro giornale). Il testo della norma recita:" registrare nelle scritture contabili obbligatorie, ovvero in apposito registro, il compenso incassato per ciascuna prestazione di lavoro autonomo resa nell'ambito della struttura". mi sembra di capire che la dicitura "apposito registro" è stata prevista per le contabilità semplificate. Per cui le ordinarie devono sempre rilevare gli incassi per conto dei professionisti in contabilità e se nella registrazione di prima nota non indicano gli estremi richiesti dal legislatore fiscale devono tenere anche l'apposito registro. il discorso fila???? ![]() ![]()
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Buongiorno,
mi collego al mio post precedente perchè leggendo 24 ore di venerdì mi è venuto un ulteriore dubbio: se uno studio che affitta una stanza in cui il medico emette ricevuta ed incassa in proprio (dentro la sua stanza) lo studio medico deve effettuare la benedetta comunicazione? Solo per la parte che il medico incassa dentro la struttura? Aiuto, please, Kismet
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Se lo studio (stuttura) affitta la stanza il medico agisce in nome e conto proprio. Quindi il problema non si pone.
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" Immagini il silenzio se tutti dicessero solo quello che sanno? " Karel Capek |