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Una società slovena che commercia prodotti esclusivamente in Slovenia (e intende continuare a farlo) vorrebbe prendere in affitto un capannone in Italia da utilizzare esclusivamente come magazzino (in linea d'aria sono 3km dalla sede slovena).
Sto pensando quali sono gli adempimenti da porre in essere e le eventuali problematica. Il contratto di affitto va registrato, per registrarlo ci vuole il codice fiscale della società slovena.... Devo richiedere un codice fiscale italiano? O basta la partita IVA slovena? Non sono obbligato ad aprire una partita IVA, vero? La società continuerebbe a non vendere nulla in Italia. Sorge il problema di come dimostrare che, in caso di controllo, i beni non sono delle società che affitta ma di quella che ha preso in affitto. In Slovenia non esistono i ddt, per portare la merce in Italia si potrebbe utilizzare un dogumento "doganale" (cmf???) che però non servirebbe ai fini delle presunzioni previste dal nostro ordinamento.....non vale... Gli Intrastat non c'entrano nulla......perchè non c'è cessione. Per la CCIAA vedo se si deve comunicare qualcosa, ma quello non è un problema. Non vorrei andare incontro a casini.....che mi consigliate? |
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Per come la vedo io.
La società Slovena non deve richiede la partita IVA italiana. Il contratto visto che si parla di società locatrice va registrato telematicamente. Il contratto è soggetto ad IVA. Per il trasferimento dei beni chiederei oltre che in dogana anche presso l'ufficio estero della CCIAA. Se non erro ci sono dei "carnet" particolari per il trasferimento dei beni. Non credo si debba comunicare qualcosa alla CCIAA non esercitando la società Slovena attività che genera reddito di impresa in Italia.
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Quando piangi nessuno nota le tue lacrime. Quando sei felice nessuno nota i tuoi sorrisi. Così è l'umanità! Ultima modifica di Contabile : 09-04-2008 alle ore 12.48.39. |
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Pian piano ci sto arrivando....
Il contratto va registrato (telematicamente o manualmente) ma serve, è ovvio il c.f. della società slovena. Il codice fiscale serve anche alla camera di commercio.....perchè bisogna aprire un'unità locale (modello R+int.P+UL) pagando 23 euro + 123 per diritto annuale (ogni anno). Quando si richiede un codice fiscale per società estera (e l'ho già fatto) bisogna chiederlo prima per il suo legale rappresentante......poi lo si può richiedere per la società. Per quanto riguarda l'IVA, non credo ci si debba identificare anche ai fini IVA (chiedendo la p.IVA italiana o nominando un rappresentante fiscale) perchè l'attività di vendita continuerebbe solo in Slovenia......per questo sto aspettando conferma da un consulente di Milano che assiste la camera di Commercio di Gorizia (l'ufficio all'internazionalizzazione). Altro problema è come la merce può transitare da una parte all'altra visto che non si tratta di una vendita intraUE........con che documento? E che sia valido anche per dimostrare, in caso di controlli della GdF e dell'ADE che la merce non è del locatore (che la sta vendendo in "nero") ma di una società slovena..... Le cose non sono così semplici come sembrano..... |