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Un dubbio: un'impresa (nella fattispecie distributori di carburanti, banche etc) installa un impianto di videosorveglianza con riprese circoscritte a punti precisi in cui appone i cartelli informativi nelle forme e con le modalità previsti dal codice della Privacy. Per il requisito di necessità (tutela da furti, rapine etc.) non è imposto che chieda ai singoli utenti l'autorizzazione espressa; domanda: è necessario che rediga un documento appropriato in cui elenchi le modalità con cui vengono trattati i dati raccolti con i filmati? Non il DPS perchè la fattispecie non vi rientra, ma un documento simile? Per ora non sono riuscita a trovare niente di specifico.
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pongo lo stesso quesito un distributore di carburante senza sistema di video sorveglinza è tenuto alla redazione del dps? io penso di no! ma al gestore in questione è giunta una lettera da parte di una società che si occupa di redazione di dps dove viene invitato a redigere tale documento entro il 31 marzo inquanto tenuto per legge alla redazione del dps! chiedo conferma grazie!
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In realtà il Garante della Privacy ha previsto la redazione del DPS nel caso specifico delle carte di fidelizzazione, spesso rilascite dagli impianti di distribuzione dei carburanti al fine di fornire premi, sconti e quant'altro. Con la sottoscrizione da parte del cliente della carta di fidelizzazione, talvolta vengono richiesti anche dati sensibili quali il titolo di studio, le preferenze di acquisto, l'età;applicando, però, quanto richiesto dal codice della Privacy, la redazione del DPS è richiesto solo se questi dati vengono trattati con strumenti informatici e non con registrazione cartacea. Basti pensare al medico che, se inserisce le cartelle dei propri pazienti in un database, è tenuto alla redazione del DPS, altrimenti, se archivia le cartelle mediche in fascicoli cartacei, non è tenuto alla redazione dello stesso. Sbaglio?
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Citazione:
Ciao |
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Il Dps è richiesto solo se si trattano dati sensibili o giudiziari con strumenti informatici, quindi il caso del medico che archivia le cartelle cliniche in fascicoli cartacei non mi sembra che rientri nella fattispecie generale richiesta dal codice della privacy.
Volendo, poi, chiarire ulteriormente il caso del distributore di carburanti, è necessario aggiungere un particolare importante ai fini dell'obbligo sul DPS:in pratica, il gestore, quando apre la pratica della "fidelity card", non tratta lui direttamente i dati sensibili di cui sopra, ma consegna al cliente un questionario, in cui sono richiesti tra gli altri l'età, la professione, il sesso, le preferenze di acquisto etc., e che il cliente dovrà rispedire all' Ufficio marketing, o chi per esso, della compagnia petrolifera che rilascerà la carta. Quindi, il gestore non tratta direttamente i dati sensibili, tantomeno con strumenti informatici, ma funge soltanto da intermediario nella consegna del questionario; per cui mi sembra che, nel caso specifico, tenuti al DPS siano coloro che trattano quei dati informaticamente. Ciao. |