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salve sono un geometra abilitato e vorrei aprire una partita iva mi hanno consigliato di aprire una partita iva semplificata con un limite massimo di fatturazione di 30000 euro e mi hanno anche detto che con questo tipo di partita iva i miei clienti non devono pagare la solita tassa del 20 % ma solo il 4 % per la cassa nazionale dei geometri. non riesco a capire comunque se poi posso portare in detrazione le spese che devo affrontare per le attrezzature del mio nuovo ufficio oppure no e quindi se mi conviene utilizzare questa partita iva semplificata. spero di essere stato chiaro grazie anticipatamente
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Citazione:
La solita tassa del 20%...è l'iva....non va addebitata in fattura...ma nemmeno detratta....quindi di tutte le tue spese non recuperi iva ma porti tutto a costo.... L'imposta da pagare a fine anno è del 20% sull'utile.....si chiama imposta sostitutiva.... Però per aderire devono ricorrere alcuni requisiti In ultimo ti ha detto il tuo amico che con questo regime non puoi scaricare spese mediche, mutui, assicurazioni vita..... Forse sarebbe meglio sentire un consulente...che dici????
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Non saprai mai che vette puoi raggiungere finché non avrai spiegato le tue ali." |
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GRAZIE PER LA TEMPESTIVA RISPOSTA
quindi se non ho capito male io a fine anno dovrei pagare il 20 % dell'utile ma non posso portare a detrazione nulla quindi che comodità ha questo nuovo regime dei minimi? i liberi professionisti come me con un utile massimo di 30-40000 euro cosa devono fare? grazie |
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Citazione:
Ho detto che l'iva sulle fatture acquisto non è detraibile...quindi diventa costo....ma come tale la scarichi... Però si non puoi detrarre spese mediche, mutui ecc e non hai nemmeno le detrazioni d'imposta....è un sistema di tassazione secco. Poi attenzione non puoi superare i 30.000 euro all'anno altrimenti sei fuori...poi devi monitorare gli acquisti di beni strumentali il cui importo non può essere superiore a 15.000 in un triennio....e vi rientrano anche i canoni di affitto di un eventuale studio... Insomma non è proprio facile...ecco perchè ti dicevo di rivolgerti ad un consulente...
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Non saprai mai che vette puoi raggiungere finché non avrai spiegato le tue ali." |
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Non c'è di che...
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Non saprai mai che vette puoi raggiungere finché non avrai spiegato le tue ali." |
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Il sistema dei minimi, con tassazione secca del 20%, comunque per chi ha la libera professione e quindi è soggetto a ritenuta d'acconto del 20%, alla fine ne ha un vantaggio in quanto incassa il 20% in meno in ogni fattura, come acconto di imposta, ma alla fine quando fa ricavi - costi e raggiunge l'imponibile da tassare rimane a credito in quanto l'imposta sostitutiva è su un importo inferiore, e il credito lo può compensare con altri tributi, esempio inps se ne avesse da pagare o ici o camera di commercio
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Citazione:
E se avesse 3figli a carico, magari pure la moglie, e un mutuo e un sacco di spese mediche e l'assicurazione sulla vita, e la palestra dei figli, e magari pure l'affitto di casa e e e e
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Non saprai mai che vette puoi raggiungere finché non avrai spiegato le tue ali." |
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Facendo l'ipotesi di una iscrizione alla gestione inps separata (professionisti senza albo) gli importi inps pagati sono deducibili.
L'esempio fatto da me riguardava la ritenuta d'acconto, giusto del 20%, e la tassazione fissa del 20% però sull'imponibile, quindi per differenza nasce il credito. Sulle note illustrative dell'uso dei minimi, era specificato il fatto che sono deducibili gli eventuali contributi pagati e che l'imposta a credito è compensabile con altre imposte. Essendo la deduzione per figli a carico, mutuo spese mediche ecc ecc a livello personale e non professionale ne deduco che seguono la stesso iter, comunque per questo mi informo più specificatamente |