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Caro Vincenzo, parlare di iva interamente detraibile può forse ingannare il lettore che non è un addetto ai lavori: diciamo che è più facilmente compresnbile se si parla di iva detraibile nella stessa misura percentuale con cui l'auto o la moto viene utilizzata nell'esercizio dell'impresa o della professione. Per i professionisti, io consiglio la detrazione al 50%; ovviamente, per le aziende, cher magari hanno dato in uso promiscuo l'autovettura al dipendente, l'iv è totalmente detraibile.
buon lavoro
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Italia Oggi del 29/09/2006 riporta a pag. 34 l'articolo dal titolo :
IVA auto, due vie per la detrazione: Sostanzialmente, il giornale ribadisce che la soluzione più accreditata per la fissazione della quota di utilizzo in ambito imprenditoriale delle autovetture, tipici beni ad uso promiscuo, è la stessa da noi individuata sulle pagine de "IL COMMERCIALISTA TELEMATICO" nell'articolo "la via crucis del recupero dell'IVa sulle auto", cioè il recupero secco del 50% sulla scorta delle stesse regole che valgono ai fini delle imposte dirette ai sensi dell'art. 164 del T.U.I.R. L'alternativa, di più difficile applicazione, è quella di calcolare la quota aziendale di utilizzo sulla scorta dei parametri utilizzati ai fini degli studi di settore, cioè in base al tempo di impiego per fini imprenditoriali o professionali. Credo che la simmetria nell'applicazione delle norme valevoli ai fini I.V.A. e ai fini delle imposte dirette, non possa altro che giovare ai contribuenti italiani |
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D'ora in avanti, al momento di acquisto auto, per una normale azienda, mettere in detrazione l'IVA al 50% dovrebbe mettere al riparo da qualsiasi controversia con il Fisco. Percentuali superiori potrebbero essere messe in discussione. Percentuali inferiori solo se l'auto effettivamente non è utilizzata molto per l'attività
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Seguendo le procedure ordinarie, occorre attendere le decisioni successive ufficiali del Legislatore italiano.
Ti posso solo anticipare (o ricordare, ove già lo sapessi) che il Senato, il 11.10.2006, ha inserito modifiche al testo del D.L. n. 258/2006, con il quale il Governo ha regolato i rimborsi IVA sulle auto, dopo la sentenza CEE sulle auto. In particolare, ha previsto: • lo spostamento dal 15 dicembre al 15 aprile 2007, del termine entro il quale il contribuente deve presentare l’istanza di rimborso; • la possibilità per il contribuente di optare: - per un rimborso a forfait, preferibile nei casi in cui il contribuente non possieda tutta la documentazione relativa ai veicoli; - per un rimborso analitico, che consente l’individuazione del valore derivante dall’applicazione, al caso specifico, del principio di inerenza cui consegue la più adeguata detrazione. ULTERIORI NOVITA' DEL 14 OTTOBRE 2006 Da un comunicato del 13.10.2006 Visco ha fatto sapere che se l'Europa accorderà all'Italia un rimborso ridotto dell'Iva sulle auto, il Governo provvederà a ripristinare, almeno parzialmente, le deduzioni delle spese sostenute per l'utilizzo di auto aziendali. Ricordo, che in base al D.L. collegato alla finanziaria 2007, già in vigore, ad esempio, per i professionisti la deduzione delle spese per le auto é passata dal 50% al 25%, già con decorrenza dal 2006 (in barba allo Statuto del contribuente), chissa se i cittadini andranno a tollerare ancora tali abusi ai divieti di imporre leggi anche per il passato. Un saluto Vincenzo D'Andò |