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Mi sia permesso osservare come, a fronte della sentenza Cee relativa all'Iva sulle auto, si apre una opportuinità per i bilanci in bilico tra utile e perdita (ma il discorso ovviamente vale per tutti i soggetti Ires): ossia, la possibilità (anzi, l'obbligo) di iscrivere la sopravvenienza attiva relativa a tale credito.
Sulla tassabilità di tale sopravvenienza, non ci dovrebbero essere dubbi: è tassabile nella stessa misura in cui l'iva non detratta ha concorso all'abbattimento del reddito: quindi da zero (non tassabilità) al 100% (per coloro i quali hanno usufruito delòla deduzione integrale). Il problema che si pone è tuttavia un altro, civilistico, più che fiscale: vista la probabile proroga del termine per far valere l'istanza (che non sembra più quello del 15/12), e la ancora non definita modalità di calcolo dell'importo da richiedere, in che esercizio contabilizzare tale sopravvenienza ? E' possibile considerarla già nel bilancio 2006?
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30.10.06
Secondo me civilisticamente parlando non si tratta di una componente certa finchè non viene convertito in legge il decreto 262; dalle voci, mi pare che stiano pensando ad una forfettizazione del tutto... Piuttosto, tu sai perchè il Governo ha deciso di rimborsare l'Iva solo dal 2003? Io mi ci sto scervellando ma non trovo la ragione. Secondo me si dovrebbe partire dal 2002... Ciao !
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ROBERTO MAZZANTI RAG.COMMERCIALISTA |
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Mi sta bene la detrazione in base ai giorni lavorati per cui 70% dell'IVA, ma visto che per le imprese i costi sono tutti indeducibili, non è che poi contesteranno la detrazione dell'IVA? Non sembra un controsenso detrai l'IVA ma non deduci il costo? Bel contenzioso.....
Dott.ssa Valeria Cecchetti Citazione:
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Beh, se consideriamo che una legge, anche se approvata, può essere poi modificata .... la certezza non la avremmo se non al momento dell'effettivo incasso .... secondo me si possono portare in bilancio per effetto del decreto legge. Anche il d.l. ha valore di legge !!
Tu dici che il rimborso andava fatto dal 2002?? Io dico anche da prima, pensa un po' ....... Secondo me anche da pirma....... pensa un po' ...... ciao Citazione:
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perchè anche da prima ?
Io pensavo al termine per la ritrattazione della dichiarazione.... quindi 4 anni successivi a quello della sua presentazione.Pensa che ho trovato la Dre Piemonte (circolare del 2005) che afferma invece che il termine per il rimborso in questione sarebbe biennale Boh!!! Secondo me sul problema civilistico hai torto...come fai a mettere in bilancio una somma che non hai incassato e per la quale non sai nemmeno come sarà fatto il modulo di domanda e quindi quanto ti sarà consentito chiedere ? Ciao !!!
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ROBERTO MAZZANTI RAG.COMMERCIALISTA |
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TERMINE A QUO
Beh, sì, il termine potrebbe anche essere quello per la ritrattazione della dichiarazione, oppure, se si vuole, anche quello della prescrizione...... 48 mesi ? 5 anni ? 10 anni ?? Vabbè, gli vogliamo far fare una finanziaria da 100.000 milioni di euro ?? ASPETTO CIVILISTICO Scusa, ma se un decreto legge mi dice che mi danno il rimborso, e a seguito di questa norma si dice che se io produco i documenti me lo danno non già forfettariamente ma in base agli importi analiticamente individuati, perchè non posso iscriverlo in bilancio ? Che aspetto la data dell'incasso ?? A mio parere al 31/12/06 è un credito certo nell'esistenza e determinato nell'ammontare. ciao Citazione:
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Torno ora dal seminario di Trento proprio su questo tema.
Alcuni partecipanti mi hanno chiesto se questa sopravvenienza sia neutrale da un punto di vista fiscale. La risposta è complessa; a me pare di no. Quanto si rimborsa infatti non è un'Iva ma un insieme di componenti, che possiamo sinteticamente chiamare "costi". Tu che ne pensi ?
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ROBERTO MAZZANTI RAG.COMMERCIALISTA |
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Mi sento di confermare quanto ho detto al riguardo nel mio post introduttivo: il problema della tassabilità del rimborso iva si risolve come segue :
1) se l'iva rimborsata era stata dedotta, allora è interamente tassabile (rectius, concorre alla formazione del reddito); 2) in caso contrario, non concorrerà alla formazione del reddito. ciao e grazie per l'intervento. Citazione:
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Certo.
La penso anch'io così ma....c'è un dubbio. Siccome la parte Iva che verrà rimborsata sarà AL NETTO delle minori imposte sul reddito pagate nei vari esercizi, proprio perchè quell'Iva è stata considerata un COSTO, non sarebbe illecito porsi l'interrogativo: la natura della componente residua (IVA - IMPOSTE REDDITO) che mi vanno a rimborsare qual è ? mumble mumble....
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ROBERTO MAZZANTI RAG.COMMERCIALISTA |