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Il tuo dubbio (e quello di chissà quanti altri) attiene al caso in cui il rimborso sia analitico e non forfettario.
Secondo me si fa un po' di confusione tra aspetto econimico e aspetto finanziario. Faccio un esempio. Se io non ho detratto iva per 100, e però l'ho dedotta interamente (per semplificare), loro mi rimborsano 100 meno 37,25 (il 33% + il 4,25% di 100), giusto ? Se così stann ole cose, io rileverei il credito per 100 (con sopravvenienza tassabile), e poi stornerei a banca 62,75, e a sopravvenienza passiva 37,25. Il problema è, anzi potrebbe essere, se la sopravvenienza passiva è deducibile, ma secondo me non si tratta di un problema perchè essa lo è (deducibile), posta la natura del credito a cui si riferisce (che misura un componente di reddito positivo tassato). ciao Citazione:
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.....e pure quello forfettario, se mai lo proporranno .....
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come comportarci nel caso di acquisto di un'auto?
Proviamo a fare un esempio: Acquisto di un'auto da parte di un artigiano/professionista: Valore auto: 25.000 + 5000 iva Considerazioni sull'Iva: Margini di detraibilità dell'iva: -detrarre totalmente l'iva secondo il principio di inerenza(scelta estrema da dimostrare con alcuni indicatori es. possesso seconda auto,ore di lavoro ecc..) -detrarre l'iva nella misura del 50% (scelta ragionevole) Considerazioni sulla deducibilità del costo: -Rimane sempre il limite di deducibilità di € 18.075,99 su cui calcolare la quota di ammortamento. -Il costo andrebbe dedotto nella stessa misura dell'iva. E così via per tutte le spese collegate all'auto.... Giusto? ![]() |
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segnalo che il costo e l'Iva oramai viaggiano su binari molto diversi.Nel suo caso, direi opposti. Quindi: Iva totalmente o parzialmente detraibile (come da lei esposto) e costo pari a zero (a meno che non riesca a dimostrare la famosa "stretta strumentalità" o l'uso pubblico o che forma oggetto della sua attività ).
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ROBERTO MAZZANTI RAG.COMMERCIALISTA |
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Citazione:
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05.11.06
Lei mi chiede francamente un vero e proprio "lavoro" di comparazione tra i due testi di legge, cosa che peraltro non sarebbe comunque utile al 100%. Partendo dal presupposto che il Forum non è il luogo per scambiarsi consulenze professionali (non c'è niente di male invece a provocare discussioni su argomenti generali e non su casi particolari, come invece il suo) le posso dire che quando parlo di costo e di Iva, intendo riferirmi ai due aspetti contrapposti di ogni registrazione contabile: l'aspetto costi/ricavi e l'aspetto Iva. ![]()
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ROBERTO MAZZANTI RAG.COMMERCIALISTA |
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non volevo assolutamente incorrere in questo.....non mi era chiaro solo il motivo per cui usando un criterio prudenziale, come già richiamato da altri utenti in questo forum,non si potrebbe individuare una linea guida che fissa nel 50%, la misura della detrazione di iva e costo nelle fattispecie di artigiano o professionista.
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il Senato, il 11.10.2006, ha apportato alcune rilevanti modifiche al testo del D.L. n. 258/2006, con il quale il Governo ha regolato i rimborsi IVA sulle auto, dopo la sentenza CEE sulle auto. In particolare, ha previsto lo spostamento dal 15 dicembre al 15 aprile 2007, del termine entro il quale il contribuente deve presentare l’istanza di rimborso.
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