![]() |
|||||||
|
|||||||
![]() |
|
|
LinkBack | Strumenti discussione | Modalità visualizzazione |
|
|||
|
salve a tutti
ho acquistato per la mia s.a.s. 4 anni orsono un autocarro in leasing, ora scopro con rammarico le novita' apportate dalla "finanziaria" , a denti stretti ingoio il boccone amaro e decido che a questo punto e' meglio vendere il mio autocarro e acquistare una vettura. Ed ecco il paradosso : dato che non si puo' piu' dedurre niente il discorso delle plusvalenze mi fa aumentare il costo della nuova autovettura es: vendo l'autocarro a 20.000 euro e acquisto la vettura nuova a 40.000 , pagando le relative imposte sulla vendita (senza neanche la possibilita' di rateizzare le plusvalenze ,in quanto il contratto di leasing scade adesso e mi e'stato detto che non e' possibile diluire il pagamento in tre anni ) la vettura nuova mi costa quasi 45.000 interamente indeducibile. Tutto cio' e' possibile o sto sbagliando qualche conteggio? voi che ne dite? Quindi al danno si aggiunge anche la beffa utilizzare un'auto "handiccapata" (4 posti, grata posteriore, terrore di transitare nei giorni festivi) oltre a non poter dedurre nessuna spesa non e' possibile neppure venderla ,se non con un ulteriore salasso. Soluzioni ? scusate lo sfogo e ciao a tutti ale67 |
|
|||
|
Citazione:
= perchè vendi l'autocarro ? Le novità della finanziaria 2007 toccano le autovetture e non gli autocarri per cui non è forse più conveniente (salvo tue diverse ragioni) continuare ad utilizzare l'autocarro ? = se comunque vendi l'autocarro (che dovresti avere riscattato dopo 30 mesi dall'inizio del leasing) la plusvalenza che realizzi è interamente tassabile senza rateazione in quanto non sono trascorsi tre anni dall'acquisto; = se oggi acquisti una autovettura, tutti i relativi costi sono indeducibili ma è anche intassabile la futura plusvalenza che realizzerai dalla sua rivendita; = per le società, dal 2007 ritengo sia da valutare con attenzione la possibilità che l'amministratore (collaboratore coordinato e continuativo della società) usi la propria autovettura personale per gli affari aziendali chiedendo alla società il rimborso chilometrico secondo le tariffe aci. Ciao Ultima modifica di Speedy : 02-02-2007 alle ore 13.42.12. |
|
|||
|
grazie speedy per la celerita' della risposta
mi sono spiegato male: il mio autocarro non rientra piu' nella suddetta categoria da gennaio di quest'anno per questo motivo volevo venderlo. (ovvero era considerato autocarro ma con i nuovi paramentri e' a tutti gli effetti un'autovettura ma con le scomodita' di un autocarro). purtroppo non ho ancora riscattato il leasing in quanto ho stipulato un contratto in 48 mesi e me ne mancano ancora tre. il fatto che non dovro' pagare la plusvalenza sulla nuova autovettura e' solo in parte una magra consolazione perche' a tutt'oggi dovro' comunque pagare le imposte sull'autocarro in vendita. pensi che sia possibile la tua opzione con un'attivita' come la mia di pub birreria? uso il mezzo per i rifornimenti al cash and carry e ai vari fornitori e per spostamenti relativi a banche ,posta uffici e affini. grazie mille . ciao ale67 |
|
|||
|
Citazione:
Per i rimborsi chilometrici io ci farei un pensierino sopra, a condizione però che i km indicati siano proporzionati all'effettivo uso aziendale. Mi spiego con un esempio: se nella realtà percorri per fini aziendali 100 km al giorno, sono quelli i km per i quali puoi chiedere il rimborso chilometrico e non di più. Ciao |
|
|||
|
Buongiorno a tutti,
mi sono posta una domanda: se un autocarro risulta essere un "finto autocarro" ed essendo quindi i costi totalmente indeducibili, per logica non dovrebbere più esistere il "terrore" di viaggiare nei giorni festivi. Grazie a chiunque può dare una risposta al mio quesito. Sandra |
|
|||
|
Citazione:
Ciao |
|
|||
|
Io tasserei la plusvalenza proporzionalmente alla deduzione complessiva dell'autocarro (ora fiscalmente autovettura). Per cui se parte del valore inscritto al libro cespiti non era deducibile, calcolerei proporzionalmente la plusvalenza non tassabile.
Saluti a tutti. |