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Buongiorno.A breve aprirò un Asilo Nido e vorrei capire quale forma societaria "mi conviene" realizzare. Nella realtà siamo due socie e non vorremmo coinvolgere altri soggetti. Alcuni titolari di asili nido nella mia zona hanno avviato asili nidi con la forma societaria della Cooperativa, ma con 9 soci, cosa per noi impossibile (siamo in 2!). A tal proposito è possibile realizzare una cooperativa con 3 soci, se si, quale formula conviene? Inoltre, ed è la cosa che più mi interessa, in zona hanno realizzato una ONLUS, che nello statuto ha come punto la gestione di asili nido e nidi aziendali, anche se la loro (come daltronde la mai) è una società a scopo di lucro (vogliamo guadagnarci, ovviamente!), è legale tutto ciò, oppure (come hanno fatto loro, ma non mi dicono) vi è il modo per gestire un asilo nido privato con una ONLUS? Se si potrebbe fare, E RIPETO, COSTORO L'ANNO FATTO, sarebbe ottimo per me... VI PREGO AIUTATEMI in tale direzione, GRAZIE! |
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Citazione:
Ha provato a richiedere una visura camerale di questa ONLUS? Può essere che anche se beneficiano del "logo" ONLUS abbiano dichiarato l'attività economica e gestionale dell'asilo regolarmente come attività di impresa senza nessun tipo di magheggio. La richiesta della visura la possono fare tutti. Quindi se regolarmente denunciata ONLUS o meno cambia poco.
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" Immagini il silenzio se tutti dicessero solo quello che sanno? " Karel Capek |
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Grazie, ok!
E una ONLUS che dichiara l'attività economica e gestionale dell'asilo regolarmente come attività di impresa che oneri ha verso il fisco, è piu' conveniente rispetto altre forme societarie, tipo cooperativa a 3 o 9 soci? Secondo Voi, qual'è la forma societaria più "conveniente"... Grazie.
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Le onlus possono svolgere attività commerciale anche in via prioritaria ma non possono in alcun modo conseguire utili e soprattutto non possono venire meno a qnt appositamente previsto dall'art. 10 della legge 460/97
In particolar modo è necessario l'esclusivo perseguimento di solidarietà sociale e soprattutto verso le categorie di beneficiari sempre indicati nell'articolo citato. Il mancato rispetto di tali indicazioni determina la perdita della qualifica Onlus e delle sue agevolazioni. Si badi che non si può utilizzare il suffisso Onlus senza averne diritto quindi senza essere iscritta all'albo della direzione regionale dell'agenzia delle entrate o all'albo regionale. Una Onlus, come qlsiasi associazione che intende svolgere attività commerciale, deve iscriversi alla Camera di Commercio. Circa gli adempimenti contabili deve essere redatto un documento che rappresente la situazione patrimoniale ed economica, inoltre per ciascun progetto è bene determinare un apposito rendiconto ancor + se sono utilizzati fondi pubblici.Questi infatti vanno usati unicamente per il progetto finanziato per ogni dubbio o parere puoi scrivermi Ultima modifica di xd1976 : 06-11-2008 alle ore 01.02.41. |
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... mi sembra che la partenza non sia quella giusta ........ se ritieni di svolgere una attività per (giustamente) guadagnarci ........... bisogna utilizzare una realtà di natura commerciale (società di persone o di capitali) ....... so che quanto ho detto è scontato, ma è solo per evidenziare che istituire una Onlus (o altra associazione) per lo scopo che hai evidenziato è assolutamente una attività elusiva di imposte ......
ciao |
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Citazione:
![]() ![]() Mitico Mauri !! |