Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Info come Lavoratore autonomo occasionale

  1. #1
    serviziepc è offline Junior Member
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    Predefinito Info come Lavoratore autonomo occasionale

    Salve a tutti,
    Sono nuovo del forum e devo dire che ci sono tantissime informazioni in merito alla questione che vado ad esporre e vorrei delle delucidazioni al riguardo se fosse possibile:

    Ho chiuso la mia attività di azienda informatica in quanto i costi e le tasse + inps erano insostenibili.
    Da questo mese vorrei passare a lavorare come lavoratore autonomo occasionale forma di lavoro che girando sul sito inps e siti vari risulta la più giusta come definizione.
    Ho capito mettendo insieme le tante informazioni come in un grosso puzzle che posso:
    - effettuare prestazioni occasionali massimo 29 giorni all'anno verso un committente e ricevere max 5000 euro al netto della ritenuta d'acconto (6250 lorde con ritenuta)
    -le prestazioni sono al max a committente quindi posso avere anche 10 committenti al quale fare fattura occasionale con codice fiscale.
    -se supero le 5000 euro in un anno dovrò iscrivermi all'inps e pagare l'inps sull'eccedenza nella percentuale del 28,5% ad oggi e al 33% dal 1 gennaio 2013.
    -le ritenute d'acconto devono essere versate dal committente e certificate a me prima del 28 febbraio di ogni anno per inserirle nella dichiarazione dell'anno dopo facente riferimento l'anno prima essendo le imposte anticipate che mi vengono pagate.
    Fin qui dovrebbe essere tutto giusto?
    da adesso le domande più specifiche:
    -se supero le 5000 euro sempre al netto della ritenuta d'acconto, l'eccedenza sulla quale dovrò pagare l'inps è interamente a mio carico oppure anche il committente dovrà versare una %? lo chiedo perchè su alcuni siti c'è chi dice che la quota da versare è divisa in 1/3 a me e 2/3 il committente.
    ESEMPIO PRATICO: 5 aziende con 2000 euro di prestazioni in fatture occasionali in 10 giorni di lavoro ad azienda (le chiamo così) + ritenuta d'acconto 20%= 10000 + 2500= 12500 lordi. E' stata superata la soglia delle 5000 euro l'anno come somma dei committenti pertanto delle restanti 5000 (tolte le ritenute) dovrò pagare il 33% d'inps dal 1 gennaio 2013 quindi 1240,60.
    Secondo voi è tutto giusto ciò che ho scritto? Datemi una mano vi prego, perfino 3 commercialisti che ho contattato non riescono a capirci tanto!!!
    Grazie Mille

  2. #2
    Niccolò è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da serviziepc Visualizza Messaggio
    ....le prestazioni sono al max a committente quindi posso avere anche 10 committenti al quale fare fattura occasionale con codice fiscale....
    L'occasionalità deve riguardare la prestazione, non il cliente, altrimenti ogni medico sarebbe occasionale (nessuno lavora per più di 29 giorni su un singolo paziente).

    Il rapporto prestazioni/cliente è legato solo all'impossibilità che ha il tuo cliente di monitorarti per gli altri 335 giorni, quindi si fida della tua dichiarazione di occasionalità della prestazione.
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

  3. #3
    serviziepc è offline Junior Member
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    Grazie per la delucidazione su quella frase e questo l'ho capito. Sul sito dell'inps clicca qui però è chiaramente scritto che i 29 giorni di lavoro sono a committente all'interno dell'anno solare e max 5000 euro l'anno sempre a committente, pertanto se lavoro con un'azienda 10 giorni all'anno con altrettante prestazioni occasionali è valido il tutto! O sbaglio? Cmq a quel link c'è spiegato tutto per bene e diciamo di aver risolto al 90% il tutto! Nessuno può confermarmi se quello che è scitto è tutto giusto?

  4. #4
    Alelaura è offline Member
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    Salve,
    credo che la confusione stia nelle competenze dei vari enti.... cerco di fare chiarezza:
    - L'Inps si occupa di contributi pensionistici ed impone l'iscrizione alla gestione separata al superamento di 5000 € complessivi annui
    "L’art. 44, c. 2 del D.L. 269/03, convertito in L. 326/03, ha disposto l’iscrizione alla Gestione Separata, a decorrere dal 1° gennaio2004, dei lavoratori autonomi occasionali, ma solo per redditi fiscalmente imponibili superiori a 5.000 euro nell’anno solare, considerando la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali."
    Quindi iscrizione obbligatoria al superamento dei 5000 e relativo obbligo di versamento per la quota eccedente.

    2) L'Agenzia delle Entrate nel suo caso si occupa non solo di farle pagare le tasse (per ottenere la ripartizione con il committente occorre un contratto a progetto, mentre con le prestazioni occasionali c'è il meccanismo del 20 % a titolo d'imposta), ma anche di verificare le condizioni per l'apertura della partita IVA su cui tanto se ne è parlato nel forum (il problema risiede essenzialmente nel concetto di abitualità)!

    Saluti
    Alelaura

  5. #5
    paolo s è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Alelaura Visualizza Messaggio
    Salve,
    credo che la confusione stia nelle competenze dei vari enti.... cerco di fare chiarezza:
    - L'Inps si occupa di contributi pensionistici ed impone l'iscrizione alla gestione separata al superamento di 5000 € complessivi annui
    "L’art. 44, c. 2 del D.L. 269/03, convertito in L. 326/03, ha disposto l’iscrizione alla Gestione Separata, a decorrere dal 1° gennaio2004, dei lavoratori autonomi occasionali, ma solo per redditi fiscalmente imponibili superiori a 5.000 euro nell’anno solare, considerando la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali."
    Quindi iscrizione obbligatoria al superamento dei 5000 e relativo obbligo di versamento per la quota eccedente.

    2) L'Agenzia delle Entrate nel suo caso si occupa non solo di farle pagare le tasse (per ottenere la ripartizione con il committente occorre un contratto a progetto, mentre con le prestazioni occasionali c'è il meccanismo del 20 % a titolo d'imposta), ma anche di verificare le condizioni per l'apertura della partita IVA su cui tanto se ne è parlato nel forum (il problema risiede essenzialmente nel concetto di abitualità)!

    Saluti
    Alelaura
    Vorrei inserirmi nella discussione chiedendo la vostra opinione sull'attività di procacciatore di affari occasionale. Anche in questo caso è prevista l'iscrizione alla gestione separata al superamento di euro 5.000,00 di compensi?

  6. #6
    Studium è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da serviziepc Visualizza Messaggio
    Grazie per la delucidazione su quella frase e questo l'ho capito. Sul sito dell'inps clicca qui però è chiaramente scritto che i 29 giorni di lavoro sono a committente all'interno dell'anno solare e max 5000 euro l'anno sempre a committente
    Occhio stai facendo confusione, come il 99% delle persone in genere su questo argomento e, per esperienza mia, il 50% almeno dei consulenti.

    Rileggiamo bene il periodo incriminato, dal tuo link, sperando di lasciare una ulteriore traccia a futura memoria:

    Com’è noto il D.Lgs 276/03, disciplinando il campo delle collaborazioni coordinate e continuative, ha istituito la disciplina del progetto per quei rapporti lavorativi che superano i 30 giorni e/o i 5000 euro nel corso dell’anno solare con lo stesso committente.
    A tal proposito il Ministero del Lavoro ha precisato che la disciplina del progetto non ha abrogato le disposizioni di cui all’art. 2222 e seg. del Codice Civile, per cui, anche qualora una prestazione lavorativa dovesse superare uno dei suddetti limiti, non necessariamente questo configurerebbe una collaborazione coordinata e continuativa a progetto o a programma, poiché si potrebbe essere semplicemente in presenza di uno o più contratti d’opera resi al committente
    Lì, se leggi bene, c'è scritto tanto. Un conto è il lavoro autonomo, occasionale o non, di cui all'art. 2222 c.c., un conto il lavoro parasubordinato. Ricordiamo i tratti distintivi del lavoro autonomo e la differenza con quello parasubordinato, come ci dice la stessa INPS nel tuo link:
    1. la completa autonomia del lavoratore circa i tempi e le modalità di esecuzione del lavoro, dato il mancato potere di coordinamento del committente;
    2. il mancato inserimento funzionale del lavoratore nell’organizzazione aziendale.

    L'inps, in quella pagina, ti dice che, a prescindere dall'esistenza dei rapporti di lavoro parasubordinato - in cui sei un parasubordinato, ribadisco, e non un autonomo - e nei quali rientrano le previsioni del D.Lgs. 276/03 e le cosiddette mini-co.co.co. (con i limiti di 30 giorni e 5000 euro con lo stesso committente, in cui non vale la disciplina del progetto, altrimenti obbligatoria); a prescindere, dicevamo, esistono poi sempre nel nostro ordinamento le attività di lavoro autonomo occasionale.

    Per tali seconde attività, vale la regola dell'occasionalità delle prestazioni in relazione all'esecutore delle stesse (e non al committente, come la confusione che regna sovrana in questo ambito fa spesso considerare, confondendo con le mini co.co.co.): se ne fai troppe all'anno, a prescindere dal destinatario delle stesse, devi aprire partita IVA, con tutte le conseguenze. Inoltre, se non superi i 5000 euro annui (ma non i 30 gg., che valgono, abbiamo detto, solo per le mini co.co.co., non facciamo ancora confusione) non sei tenuto all'iscrizione e contribuzione alla gestione separata. In caso contrario, sì.



    Ti rimando a un superbo link di questo stesso forum, a volte basta fare una ricerca e leggere con attenzione tutto:
    Disciplina del lavoro autonomo occasionale

  7. #7
    serviziepc è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Studium Visualizza Messaggio
    1. la completa autonomia del lavoratore circa i tempi e le modalità di esecuzione del lavoro, dato il mancato potere di coordinamento del committente;
    2. il mancato inserimento funzionale del lavoratore nell’organizzazione aziendale.
    io sono autonomo sia nel lavoro circa i tempi e le modalità di esecuzione, quando mi chiamano vado quando non mi chiamano non vado, ma so che le diverse aziende avranno bisogno di me almeno una volta al mese e non lo stesso giorno, ma quando gli servirò quindi neanche mi coordineranno perchè potrò anche non andare se non ne ho voglia.
    Inoltre non dovranno inserirmi nell'organizzazione aziendale in quanto sono solo un collaboratore sporadico con loro (loro inteso le 3-4 aziende con le quali lavorerò).

    Citazione Originariamente Scritto da Studium Visualizza Messaggio
    in cui sei un parasubordinato, ribadisco, e non un autonomo - e nei quali rientrano le previsioni del D.Lgs. 276/03 e le cosiddette mini-co.co.co. (con i limiti di 30 giorni e 5000 euro con lo stesso committente, in cui non vale la disciplina del progetto, altrimenti obbligatoria);
    Proprio per le modalità del mio lavoro sopra descritte non posso essere un parasubordinato perchè ciò prevederebbe max 30 giorni di lavoro e 5000 euro con lo stesso committente che sono sicuro al 1000% di non superare date le passate annate di lavoro con le suddette aziende.

    Citazione Originariamente Scritto da Studium Visualizza Messaggio
    Per tali seconde attività, vale la regola dell'occasionalità delle prestazioni in relazione all'esecutore delle stesse (e non al committente, come la confusione che regna sovrana in questo ambito fa spesso considerare, confondendo con le mini co.co.co.): se ne fai troppe all'anno, a prescindere dal destinatario delle stesse, devi aprire partita IVA, con tutte le conseguenze. Inoltre, se non superi i 5000 euro annui (ma non i 30 gg., che valgono, abbiamo detto, solo per le mini co.co.co., non facciamo ancora confusione) non sei tenuto all'iscrizione e contribuzione alla gestione separata. In caso contrario, sì.
    Qual'è il soggetto "per tali seconde attività"? mini co.co.co. oppure parasubordinato? non capisco bene. inoltre sull'ultimo rigo del sito dell'inps postato è chiaramente scritto:

    ADEMPIMENTI
    I lavoratori interessati devono comunicare tempestivamente ai committenti occasionali il superamento della soglia di esenzione e, solo per la prima volta, iscriversi alla Gestione, a meno che non si tratti di collaboratori o soggetti assimilati già iscritti. Qualora tale soglia fosse superata col concorso di più compensi nello stesso mese, ciascun committente concorrerà in misura proporzionale, in base al rapporto fra il suo compenso ed il totale di quelli erogati nel mese, secondo la regola già esposta nella circ. 56/04 per l’aliquota aggiuntiva dell’1%, in vigore dal 2004 al 2006 (v. es. di calcolo in Aliquota aggiuntiva).


    il grassetto pertanto prevede che: se la soglia di esenzione è superata dalla somma dei compensi ricevuti nello stesso mese, ogni azienda ( nel mio caso chiamo così il committente) dovrà versare in misura proporzionale ai contributi in base al compenso ricevuto e il totale ricevuto nel mese.

    Da qui la mia domanda che ritorna all'inizio e la riformulo in maniera migliore a te STUDIUM visto che finora sei stato l'unico in grado di capire la questione e mi ha risposto inerente a tale:
    se nel 2013 anno solare lavoro con 4 aziende diverse che sporadicamente ma almeno una volta al mese mi chiameranno per effettuare assistenza tecnica sulle loro macchine d'ufficio (pc monitor server) quindi si ipotizza almeno 12 giorni di lavoro ad azienda con un compenso concordato a priori, so per certo che per ogni azienda supero i 1700 euro di compenso netto senza ritenute (quindi il 20€ in +) totale circa 6800 euro e soglia di esenzione di 5000 superata. i restanti 1800 euro cosa ci faccio? secondo quanto ho capito dal sito inps io mi iscrivo alla gestione separata inps e pago i contributi il base all'aliquota per il 2013 che diventa del 33% sull'eccedenza della soglia e il committente non paga contributi eccetto le ritenute.

    il link sotto è utile ma non menziona questo genere di esempio pratico che alle volte vale + della teoria.

    Ti rimando a un superbo link di questo stesso forum, a volte basta fare una ricerca e leggere con attenzione tutto:
    Disciplina del lavoro autonomo occasionale[/QUOTE]

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