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scusate ho dei dubbi in merito all'associato in partecipazione:
- una ditta con associato quale responsabile tecnico, che nel frattempo svolve lavoro autonomo, come deve essere considerato ai fini della busta paga e quant'altro inerente; una volta iscritto nel libro matricola, aperta posizione inail come ci si comporta per l'inps? mi e' stato detto che, se autonomo, non bisogna far nulla perche' in sede di dichiarazione l'associato pagherà i contributi; è così o bisogna emettere cmq busta paga in sede di pagamento con la relativa ripartizione 45% e 55% da versare alla gestine separata? grazie spero di essere stata chiara |
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Leggi qua, ti può servire.
ciao Citazione:
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salve a tutti...
la mia forse è più una domanda tecnica, ad ogni modo la sottopongo, visto che si sta parlando di responsabile tecnico e associato in partecipazione. Il 27/03/2008 è entrato in vigore il decreto 22/01/2008 n. 37 relativo alle attività di installazione degli impianti all'interno di edifici; all'art. 3, comma 2 si fa riferimento al responsabile tecnico che deve svolgere tale funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa. Mi sapete spiegare quest'ultimo aspetto? cosa si intende x attività continuativa? Per caso un lavoro a tempo indeterminato? Nello specifico un ingegnere che svolge libera professione o altre attività di collaborazione con imprese in rami differenti può o meno svolgere il compito di responsabile tecnico o la sua attività è da intendersi come continuativa? Spero di essere stata chiara e che qualcuno possa aiutarmi a comprendere. Grazie e un saluto... Ottavia |
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da quanto si legge, pertanto, la ditta con responsabile iscritto all'albo non deve adempiere ad alcun obbligo nei confronti dell'INPS, giusto?
in merito alla domanda posta, martedi' 29 dovrei partecipare ad un convegno sull'argomento, eventuali novità comunichero' grazie |
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per quanto riguarda l'associato in partecipazione, nella fattispecie un ingegnere (libero professionista), risulta anche da "queste parti" tale comportamento, sembra allo stato attuale che il libero professionista non puo' essere responsabile tecnico non potendo assolvere l'incarico (unico) essendo di fatto "esercente" la libera professione.
allo stato attuale il R.I., (pur non condividendo l'impostazione delle Norma), sostiene che il professionista , per essere Respons.Tecnico, nell'associazione, non deve svolgere attività libero professionale (quindi non deve avere partita iva ecc.)- cordiali saluti g.d.m |
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Citazione:
un saluto a tutti... |
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Avrei un dubbio da chiarire: chi è associato in partecipazione come risulta al centro per l'impiego? disoccupato? Mi riferisco in particolare a chi svolge l'attività di responsabile tecnico di un'impresa con contratto di associato in partecipazione. Per lo stato di disoccupazione, in quel caso, vige la regola del reddito? ovvero 4.800€ lordi per lavoro autonomo o 8.000€ per lavoro dipendente?
Grazie e un saluto a tutti |
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Salve!
Approfitto di questa discussione per porre un quesito: sono previste delle deduzioni ai fini IRAP per l'associato in partecipazione? Mi pare di no... Grazie mille |
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