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sALVE. UNO PSICOLOGO CHE FATTURA AD ALTRO PSICOLOGO UNA PRESTAZIONE, MAGARI EFFETTUATA SUL PAZIENTE DEL SECONDO, DOVREBBE FATTURARE CON L'APPLICAZIONE DEL 2% ENPAP CASSA DI PREVIDENZA? Nel regolamento ENPAP v'è questa clausola: 7. È esente da maggiorazione di cui al presente articolo, la fattura emessa da un iscritto verso altro iscritto all’Ente nel contesto di incarichi professionali finalizzati al conseguimento di un risultato unitario, e sempre che il contributo integrativo sia stato comunque applicato sull’intero corrispettivo dell’incarico unitario. Mi chiedo: come si dovrà dimostrare che la collaborazione è per un incarico unitario? Grazie |
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| Citazione:
A mio parere, se uno psicologo chiede la collaborazione di un collega per un determinato paziente (e questo si deve evincere dalla fattura fatta al collega), non si può dubitare che vi sia il risultato unitario. Diverso sarebbe il caso in cui la colaborazione fosse generica, e non riferita a questo o a quel paziente. Ma questo è solo il mio pensiero: chiamerei la cassa per avere conferma. ciao
__________________ Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE ! |
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| Citazione:
Grazie |
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| Citazione:
E le fatture che riceve sono tutte senza contributo. Ma ovviamente non entro nel merito. ciao
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