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Salve a tutti. Un collega mi ha prospettato un dubbio che vi pongo. In una SRL costituita da due soci (di cui uno amministratore unico CO,CO,CO), con uno di essi è stato posto in essere un contratto di lavoro dipendente. Secondo il collega i costi di lavoro dipendente sostenuti per il socio non sarebbero deducibili fiscalmente. A me non sembra. Qualcuno sa darmi qualche parere in proposito? |
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| Citazione:
Non sembra nemmeno a me. Il collega ha qualche riferimento a supporto della sua tesi?
__________________ Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE ! |
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No. Mi ha fatto l'esempio dell'associato in partecipazione con apporto di lavoro e capitale, per il quale non sarebbe deducibile il costo sotenuto per i compensi. Siamo anche in disaccordo circa l'orientamento generale della deducibilità degli accantonamenti per ferie/ mensilità maturate che saranno godute/liquidate nell'esercizio successivo, che per me non sono deducibili in quanto non pagate (criterio di cassa) mentre per lui si. |
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Sulla prima questione non si può confondere la normativa sulle associazioni in partecipazione con la normativa sulle società di capitali. Ci può essere solo un limite: che non è possibile l'assunzione di un socio che detiena la maggioranza del capitale. Così un socio al 50,01 % non è assumibile perchè osterebbe il 2094 del cod. civ. Quanto alla secondo questione quella della deducibilità delle spese per il personale dipendente relative ai ratei di ferie e permessi maturati, vale comunque il regime di competenza. Il regime di cassa vale per il dipendente, non per l'impresa. Saluti
__________________ Unusquisque faber fortunae suae (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna) di Appio Claudio |
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I costi del lavoro, anche ai fini fiscali (art. 95 del TUIR) vanno necessariamente per competenza. Saluti
__________________ Unusquisque faber fortunae suae (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna) di Appio Claudio |
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| Citazione:
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Sempre a proposito di costi di lavoro dipendente, ho due dubbi sulla corretta classificazione dei costi e della relativa deducibilità per le seguenti tiipologie: 1) Acquisto di generi alimentari per l'ufficio non dotato di mensa: Per me è un B6 con iva indetraibile (acquisto diretto e non somministrazione di alimenti), ma è deducibile per l'azienda? 2) Spese per polizze infortuni, vita e sanitarie a favore di dipendenti (beneficiari delle medesime e tassati in busta paga): b7 (assicurazioni) o B9 (altri costi lavoro dipendente)? Anche qui si pone il dubbio se siano deducibili o meno dal reddito di impresa. Ringrazio in anticipo coloro che vorranno darmi un consiglio in proposito. |
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| Riprendo questo post di Larocca per avere una conferma: la deduzione "per cassa" è da applicare solo ai compensi amministratori, non anche ai costi del personale dipendente? Questi ultimi devono osservare il principio di cassa (allargata) ma solo per la determinazione del reddito imponibile Irpef del lavoratore, vero?
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Si, il principio di tassazione per cassa vale per il lavoratore/amministratore, non per l'impresa che deve applicare il principio di competenza come sopra richiamato. Saluti
__________________ Unusquisque faber fortunae suae (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna) di Appio Claudio |
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