Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Scioglimento SNC per mancanza pluralità soci: dubbio!!!

  1. #1
    Sara86pc è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Messaggi
    6

    Cool Scioglimento SNC per mancanza pluralità soci: dubbio!!!

    Buongiorno a tutti!!!
    Essendo praticante.. sono alle prese con una problematica a dir poco esasperante! aiuto!

    Ho una società SNC con due soci al 50% , il marito vuole cedere la quota alla moglie in modo che diventi unico socio.
    Ho letto che non può esistere SNC Unipersonale (solo la moglie) in quanto, tale status viene attribuito solo formalmente nei sei mesi in cui viene a mancare la pluralità dei soci.
    Quindi la società deve necessariamente "trasformarsi" attraverso lo scioglimento della società senza liquidazione da SNC a Ditta Individuale, giusto? (ma bisogna cancellare da RI e aprire nuova DI????? o si può mantenere stessa P.IVA?)

    Oppure optare per la semplice cessione di quote..

    Fin qui vi ritrovate?

    E soprattutto, la convenienza dei due sistemi? Il primo non comporta emersione di plusvalenze a determinate condizioni.. ma il secondo?

    Grazie in anticipo!!!!!

  2. #2
    pikkio è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Messaggi
    566

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sara86pc Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti!!!
    Essendo praticante.. sono alle prese con una problematica a dir poco esasperante! aiuto!

    Ho una società SNC con due soci al 50% , il marito vuole cedere la quota alla moglie in modo che diventi unico socio.
    Ho letto che non può esistere SNC Unipersonale (solo la moglie) in quanto, tale status viene attribuito solo formalmente nei sei mesi in cui viene a mancare la pluralità dei soci.
    Quindi la società deve necessariamente "trasformarsi" attraverso lo scioglimento della società senza liquidazione da SNC a Ditta Individuale, giusto? (ma bisogna cancellare da RI e aprire nuova DI????? o si può mantenere stessa P.IVA?)

    Oppure optare per la semplice cessione di quote..

    Fin qui vi ritrovate?

    E soprattutto, la convenienza dei due sistemi? Il primo non comporta emersione di plusvalenze a determinate condizioni.. ma il secondo?

    Grazie in anticipo!!!!!
    In caso di snc nella quale viene a mancare la pluralità dei soci (caso tipico recesso) il socio superstite può attendere sei mesi per ricostituire la pluralità dei soci dopodichè, senza transitare da notaio, dichiara di voler continuare l'attività sotto forma di ditta individuale e subentra di diritto nella azienda prima esercitata sotto forma societaria.
    Aprirà nuova partita iva ed avrà nuova iscrizione cciaa ecc... la snc sparisce.

    In tutti gli altri casi (morte del socio, cessione delle quote, ecc...) nei quali bisogna transitare dal notaio, allora sarà l'atto notarile che formalizzerà la sopravvenuta mancanza di pluralità dei soci ed attesterà la continuazione dell'attività in capo all'unico socio rimasto, che come prima aprirà nuove posizioni.

    Il socio che sub-ingredisce nelle posizioni della società iscrive a valori contabili i beni dell'azienda, senza emersione di plusvalenze.
    Si potranno avere redditi in capo ai soci liquidati ovvero che hanno ceduto le quote.


    Capitati entrambi i casi.
    D.P.
    Dottore Commercialista, Revisore Legale in Varese

    that bastard inside...

  3. #3
    Sara86pc è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Messaggi
    6

    Predefinito

    grazie per il chiarimento!!

    allora, in caso di scioglimento e ricostituzione,gli adempimenti saranno quelli di cancellazione dal RI e costituzione nuova attività (spese amministrative) senza altri costi, se ho capito bene..

    in caso di cessione quote, in regime di neutralità, la moglie dovrà procedere a condizione di continuità dei valori ma deve liquidare il socio recesso? quindi costi del notaio, ok.. però si formano redditi in capo al marito..

    ho capito bene?

    dunque è più conveniente la prima.. però con l'avviamento della newco?

  4. #4
    pikkio è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Messaggi
    566

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sara86pc Visualizza Messaggio
    grazie per il chiarimento!!

    allora, in caso di scioglimento e ricostituzione,gli adempimenti saranno quelli di cancellazione dal RI e costituzione nuova attività (spese amministrative) senza altri costi, se ho capito bene..

    in caso di cessione quote, in regime di neutralità, la moglie dovrà procedere a condizione di continuità dei valori ma deve liquidare il socio recesso? quindi costi del notaio, ok.. però si formano redditi in capo al marito..

    ho capito bene?

    dunque è più conveniente la prima.. però con l'avviamento della newco?
    A livello di costi "puri" di passaggio dalla società A alla ditta individuale B certo è molto più indolore la prima ipotesi.

    Ovvio che però se uno chiede il recesso dovrà essere liquidato con i criteri propri, che esulano da questa trattazione.
    Non capisco che c'entri l'avviamento. Da dove scaturirebbe??
    D.P.
    Dottore Commercialista, Revisore Legale in Varese

    that bastard inside...

  5. #5
    ergo3 è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    (Ba)
    Messaggi
    1,797

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da pikkio Visualizza Messaggio
    A livello di costi "puri" di passaggio dalla società A alla ditta individuale B certo è molto più indolore la prima ipotesi.

    Ovvio che però se uno chiede il recesso dovrà essere liquidato con i criteri propri, che esulano da questa trattazione.
    Non capisco che c'entri l'avviamento. Da dove scaturirebbe??
    Scusami per una domanda.
    Proprio per il recesso, esso come verrebbe esplicato? Tramite il notaio?

    Vi sarebbero differenze nel caso in cui chi recede sia un accomandante di sas?
    "...sentite ragazzi.. la legge è legge e per quanto possa sembrare strano va rispettata!!"...(Bud Spencer in "Lo chiamavano Trinità")

  6. #6
    robil è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Aug 2010
    Messaggi
    1,256

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da ergo3 Visualizza Messaggio
    Scusami per una domanda.
    Proprio per il recesso, esso come verrebbe esplicato? Tramite il notaio?

    Vi sarebbero differenze nel caso in cui chi recede sia un accomandante di sas?
    Si è discusso in un altra discussione sul punto della neccessità o meno dell'atto pubblico per l'iscrizione in camera di commercio del recesso di un socio (unico momento in cui il recesso è opponibile a tutti i terzi che non ne abbiano avuto conoscenza). Ricordo di avere allegato un articolo in cui si diceva che le camere di commercio hanno spesso orientamenti diversi posto che alcune richiedono l'atto notarile mentre altre consentono al cancellazione del socio dalla compagine sociale anche su semplice richiesta del socio. Querst'ultima interpretazione si giustifica con un esigenza pratica di tutela degli interessi dei soci e dei terzi in quanto spesso e volentieri i soci superstiti rinunciano di recarsi dal notaio per il recesso del socio (e ne ho avuto un personalmente un caso professionale. La CCIAA di Oristano nello specifico ha accettato l'iscrizione del socio senza atto pubblico).

    Tornando al quesito principale non capisco perchè si parli di cancellazione della Snc. Viene meno la pluralità dei soci (si comunicherà alla cciaa) e ci sarà la prosecuzione dell'attività nella forma di ditta individuale.

    Roberto Loddo

    Dottore commercialista
    Revisore legale
    Soggetto incaricato CAF.Do.C Spa

    Sassari (SS)-Ortueri (NU)

  7. #7
    pikkio è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Messaggi
    566

    Predefinito

    Anche nei casi che ho avuto io il socio manda la comunicazione di recesso, e le cciaa di VA e MI hanno iscritto il recesso senza alcun atto notarile. Non ne vedo infatti la necessità, posto che per il recesso non è richiesta alcuna forma particolare.

    Certo, poi dipende dallo svolgersi degli eventi nei sei mesi successivi. Se al recesso segue l'acquisto della quota da parte di altro socio, o altri atti modificativi dei patti sociali si va dal notaio, altrimenti che ci si va a fare??

    Per quanto riguarda invece l'ultima affermazione del collega qui sopra, beh, la snc si cancella perchè cessa. Il fatto che il socio superstite continui nell'attività della società non salva certo la società dalla cancellazione.
    Le posizioni del socio (individuale) è nuova e distinta da quella della società.
    D.P.
    Dottore Commercialista, Revisore Legale in Varese

    that bastard inside...

Discussioni Simili

  1. Dichiarazione iva sas che perde pluralita soci
    Di Aleando nel forum IVA - Intrastat - SPESOMETRO - San Marino
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 27-02-13, 03:01 PM
  2. Scioglimento sas per mancanza pluralità dei soci
    Di ergo3 nel forum Altri argomenti
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 11-02-11, 04:57 PM
  3. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 20-05-10, 11:57 AM
  4. mancata ricostituzione pluralità soci
    Di cris nel forum Altri argomenti
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-05-10, 02:53 PM
  5. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-09-08, 04:43 PM

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14