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salve, mi trovo di fronte a questa casistica: azienda che nel 2009 esercitava attività di ristorazione avendo acquistato una azienda. A bilancio trovo iscritto un valore di avviamento. A fine 2009 si decide di chiudere il ristorante perchè poco proficuo, sperando di dare il locale in affitto di azienda. Nulla da fare dopo 6 mesi ricevo anche lo sfratto per morosità (nessun indennizzo per perdita avviamento). Ora mi trovo con una azienda che non vale nulla (la licenza in quel posto non vale nulla) dato che non ho il locale in locazione. A bilancio è corretto che svaluti interamente l'avviamento (accantonamento a f.do sval. avviamento)? dato che l'avviamento è la capacità dell'azienda di produrre reddito e nel 2010 i ricavi sono = a 0....inoltre non ho più fisicamente l'azienda come posso produrre redditi. Dato che l’immobilizzazione che alla data di chiusura dell’esercizio risulti durevolmente di valore inferiore a quello determinato dalla differenza tra costo storico ed ammortamenti, deve (è un obbligo e non una mera facoltà) essere iscritta a tale minor valore mi smebra di sbagliare a non svalutare il tutto. Inoltre non ho capito una cosa (scusate l'ignoranza)...ma se svaluto l'avviamento non ci devo più calcolare gli ammortamenti oppure lo faccio a livello civilistico e li riprendo in Unico? Grazie |
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Le tue osservazioni sono calzanti. Ovviamente devi svalutare. Se svaluti (qualunque bene strumentale, mica solo l'avviamento) l'ammortamento va calcolato sul valore residuo al netto della svalutazione; nel tuo caso, essendo esso zero, non ammortizzi più nulla.
__________________ Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE ! |
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