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  #1 (permalink)  
Vecchio 27-01-2012, 11.44.18
Junior Member
 
Data registrazione: 27-01-2012
Messaggi: 11
fizz is on a distinguished road
Predefinito Chiarimenti:ammortamento beni in leasing riscattati e riporto a nuovo perdite fiscali

Salve a tutti! Innanzitutto, complimenti per il forum!
Avrei bisogno di chiarire un paio di dubbi, come da titolo.

Il primo riguarda l'ammortamento di beni in leasing riscattati. Poniamo il caso di un bene in leasing finanziario; al termine del leasing, la società avrà la possibilità di riscattare il bene (ad esempio, un macchinario), pagando una somma a titolo di riscatto. Questo fa sì che il bene entri a far parte dei beni dell'impresa e debba essere sottoposto ad ammortamento sistematico. Orbene, nell'anno in cui viene effettuato il riscatto, si inizia ad ammortizzare il bene, per esempio applicando un'aliquota economico-tecnica del 10%. Questo è il primo anno in cui viene effettuato l'ammortamento del bene riscattato.
Fiscalmente, l'esercizio in cui inizia l'ammortamento è anche riconosciuto come il primo, pertanto le aliquote fiscali da applicare vanno dimezzate, oppure è riconosciuto come un esercizio successivo al primo, in quanto parte del costo si considera già ammortizzato in passato attraverso il pagamento dei canoni di leasing?
Spero di essermi spiegato in modo sufficientemente chiaro.

Il secondo dubbio riguarda il riporto a nuovo delle perdite fiscali.
Se si ha una perdita fiscale in un esercizio, ma non si decide di iscrivere le imposte anticipate relative a tale perdita, la perdita è, comunque, riportabile agli esercizi successivi, in modo da ridurre il reddito imponibile degli anni successivi nei limiti dell'80% per recuperare la perdita? Oppure il non iscrivere le imposte anticipate implica anche l'impossibilità di riportare la perdita fiscale agli esercizi futuri?

Grazie mille.

Ultima modifica di fizz : 27-01-2012 alle ore 11.51.46
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  #2 (permalink)  
Vecchio 27-01-2012, 12.38.13
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Residenza: Bergamo
Messaggi: 2,034
shailendra is on a distinguished road
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da fizz Visualizza messaggio
Salve a tutti! Innanzitutto, complimenti per il forum!
Avrei bisogno di chiarire un paio di dubbi, come da titolo.

Il primo riguarda l'ammortamento di beni in leasing riscattati. Poniamo il caso di un bene in leasing finanziario; al termine del leasing, la società avrà la possibilità di riscattare il bene (ad esempio, un macchinario), pagando una somma a titolo di riscatto. Questo fa sì che il bene entri a far parte dei beni dell'impresa e debba essere sottoposto ad ammortamento sistematico. Orbene, nell'anno in cui viene effettuato il riscatto, si inizia ad ammortizzare il bene, per esempio applicando un'aliquota economico-tecnica del 10%. Questo è il primo anno in cui viene effettuato l'ammortamento del bene riscattato.
Fiscalmente, l'esercizio in cui inizia l'ammortamento è anche riconosciuto come il primo, pertanto le aliquote fiscali da applicare vanno dimezzate, oppure è riconosciuto come un esercizio successivo al primo, in quanto parte del costo si considera già ammortizzato in passato attraverso il pagamento dei canoni di leasing?
Spero di essermi spiegato in modo sufficientemente chiaro.

Il secondo dubbio riguarda il riporto a nuovo delle perdite fiscali.
Se si ha una perdita fiscale in un esercizio, ma non si decide di iscrivere le imposte anticipate relative a tale perdita, la perdita è, comunque, riportabile agli esercizi successivi, in modo da ridurre il reddito imponibile degli anni successivi nei limiti dell'80% per recuperare la perdita? Oppure il non iscrivere le imposte anticipate implica anche l'impossibilità di riportare la perdita fiscale agli esercizi futuri?

Grazie mille.
1) l'anno del riscatto è considerato il 1° anno, aliquota del 50%
2) l'imputazioni delle imposte anticipate è ininfluente ai fini del riporto delle perdite
__________________
"Come spieghereste a un bambino che cos'è la felicità?" "Non glielo spiegherei. Gli darei un pallone per farlo giocare" D. Solle
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  #3 (permalink)  
Vecchio 27-01-2012, 15.01.44
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fizz is on a distinguished road
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Grazie mille!
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  #4 (permalink)  
Vecchio 01-02-2012, 09.48.11
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fizz is on a distinguished road
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Ancora una domanda sul leasing, in particolare sul lease-back... la plusvalenza che si genera sulla vendita di un bene per poi riacquisirlo mediante leasing va ripartita, per una società, sugli anni di durata del contratto di leasing (esempio 5 anni), mentre fiscalmente è tassabile in 5 anni al massimo, se non erro.
La domanda è: se il lease-back avviene il 1 luglio, ad esempio, civilisticamente occorre calcolare il pro quota della plusvalenza (ad esempio, plusvalenza di 100, ripartita su 10 anni sono 100 all'anno, ma il primo anno devo contare solo 5, essendo avvenuta la vendita il 1 luglio?) oppure non si calcola il pro quota e si mette 10 anche il primo anno?
Poi fiscalmente avrò delle imposte anticipate, però dovrei sapere come considerare la plusvalenza civilisticamente il primo anno, per capire quale variazione in aumento fare...
Grazie
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  #5 (permalink)  
Vecchio 01-02-2012, 11.21.27
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Enrico Larocca is on a distinguished road
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Originalmente inviato da fizz Visualizza messaggio
Ancora una domanda sul leasing, in particolare sul lease-back... la plusvalenza che si genera sulla vendita di un bene per poi riacquisirlo mediante leasing va ripartita, per una società, sugli anni di durata del contratto di leasing (esempio 5 anni), mentre fiscalmente è tassabile in 5 anni al massimo, se non erro.
La domanda è: se il lease-back avviene il 1 luglio, ad esempio, civilisticamente occorre calcolare il pro quota della plusvalenza (ad esempio, plusvalenza di 100, ripartita su 10 anni sono 100 all'anno, ma il primo anno devo contare solo 5, essendo avvenuta la vendita il 1 luglio?) oppure non si calcola il pro quota e si mette 10 anche il primo anno?
Poi fiscalmente avrò delle imposte anticipate, però dovrei sapere come considerare la plusvalenza civilisticamente il primo anno, per capire quale variazione in aumento fare...
Grazie
Civilisticamente deve seguire lo sviluppo economico-contrattuale del lease-back, a prescindere dalle limitazioni temporali poste dal Fisco. Se si genera un differimento di deducibilità dovrà appostare le Imposte anticipate.

Per un approfondimento per abbonati ai servizi del sito è disponibile il seguente articolo.

Saluti
__________________
Unusquisque faber fortunae suae
(Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna)
di Appio Claudio

Ultima modifica di Enrico Larocca : 01-02-2012 alle ore 13.40.49
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  #6 (permalink)  
Vecchio 01-02-2012, 11.55.55
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fizz is on a distinguished road
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Originalmente inviato da Enrico Larocca Visualizza messaggio
Civilisticamente deve seguire lo sviluppo economico-contrattuale del lease-back, a prescindere dalle limitazioni temporali poste dal Fisco. Se si genera un differimeno di deducibilità dovrà appostare le Imposte anticipate.
Quindi si "spalma" la plusvalenza calcolando il pro quota? tipo un ammortamento di un bene acquisito il 1 luglio, che è dimezzato, in quanto la competenza è di 6 mesi su 12?
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  #7 (permalink)  
Vecchio 01-02-2012, 13.40.34
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Enrico Larocca is on a distinguished road
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Quindi si "spalma" la plusvalenza calcolando il pro quota? tipo un ammortamento di un bene acquisito il 1 luglio, che è dimezzato, in quanto la competenza è di 6 mesi su 12?
Si, ma credo di averlo già detto.

Per l'ammortamento attenzione all'applicazione, anche in questo caso del pro-rata temporis indipendentemente dalla misura di deducibilità fiscale consentita.
__________________
Unusquisque faber fortunae suae
(Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna)
di Appio Claudio

Ultima modifica di Enrico Larocca : 01-02-2012 alle ore 13.43.28
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  #8 (permalink)  
Vecchio 01-02-2012, 13.49.53
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fizz is on a distinguished road
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Grazie, ho capito!
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sui libri si studia... sul forum si scoprono i dubbi...

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