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Salve a tutti! Innanzitutto, complimenti per il forum! Avrei bisogno di chiarire un paio di dubbi, come da titolo. Il primo riguarda l'ammortamento di beni in leasing riscattati. Poniamo il caso di un bene in leasing finanziario; al termine del leasing, la società avrà la possibilità di riscattare il bene (ad esempio, un macchinario), pagando una somma a titolo di riscatto. Questo fa sì che il bene entri a far parte dei beni dell'impresa e debba essere sottoposto ad ammortamento sistematico. Orbene, nell'anno in cui viene effettuato il riscatto, si inizia ad ammortizzare il bene, per esempio applicando un'aliquota economico-tecnica del 10%. Questo è il primo anno in cui viene effettuato l'ammortamento del bene riscattato. Fiscalmente, l'esercizio in cui inizia l'ammortamento è anche riconosciuto come il primo, pertanto le aliquote fiscali da applicare vanno dimezzate, oppure è riconosciuto come un esercizio successivo al primo, in quanto parte del costo si considera già ammortizzato in passato attraverso il pagamento dei canoni di leasing? Spero di essermi spiegato in modo sufficientemente chiaro. Il secondo dubbio riguarda il riporto a nuovo delle perdite fiscali. Se si ha una perdita fiscale in un esercizio, ma non si decide di iscrivere le imposte anticipate relative a tale perdita, la perdita è, comunque, riportabile agli esercizi successivi, in modo da ridurre il reddito imponibile degli anni successivi nei limiti dell'80% per recuperare la perdita? Oppure il non iscrivere le imposte anticipate implica anche l'impossibilità di riportare la perdita fiscale agli esercizi futuri? Grazie mille. Ultima modifica di fizz : 27-01-2012 alle ore 11.51.46 |
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2) l'imputazioni delle imposte anticipate è ininfluente ai fini del riporto delle perdite
__________________ "Come spieghereste a un bambino che cos'è la felicità?" "Non glielo spiegherei. Gli darei un pallone per farlo giocare" D. Solle |
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Ancora una domanda sul leasing, in particolare sul lease-back... la plusvalenza che si genera sulla vendita di un bene per poi riacquisirlo mediante leasing va ripartita, per una società, sugli anni di durata del contratto di leasing (esempio 5 anni), mentre fiscalmente è tassabile in 5 anni al massimo, se non erro. La domanda è: se il lease-back avviene il 1 luglio, ad esempio, civilisticamente occorre calcolare il pro quota della plusvalenza (ad esempio, plusvalenza di 100, ripartita su 10 anni sono 100 all'anno, ma il primo anno devo contare solo 5, essendo avvenuta la vendita il 1 luglio?) oppure non si calcola il pro quota e si mette 10 anche il primo anno? Poi fiscalmente avrò delle imposte anticipate, però dovrei sapere come considerare la plusvalenza civilisticamente il primo anno, per capire quale variazione in aumento fare... Grazie |
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Per un approfondimento per abbonati ai servizi del sito è disponibile il seguente articolo. Saluti
__________________ Unusquisque faber fortunae suae (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna) di Appio Claudio Ultima modifica di Enrico Larocca : 01-02-2012 alle ore 13.40.49 |
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| Quindi si "spalma" la plusvalenza calcolando il pro quota? tipo un ammortamento di un bene acquisito il 1 luglio, che è dimezzato, in quanto la competenza è di 6 mesi su 12?
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| Citazione:
Per l'ammortamento attenzione all'applicazione, anche in questo caso del pro-rata temporis indipendentemente dalla misura di deducibilità fiscale consentita.
__________________ Unusquisque faber fortunae suae (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna) di Appio Claudio Ultima modifica di Enrico Larocca : 01-02-2012 alle ore 13.43.28 |
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