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Salve, vi pongo un caso che si è posto stamane nello studio e che ha suscitato pareri ed opinioni contrastanti.
Una ditta individuale svolge come attività quella del centro estetico ed emettere regolari ricevute. In questi giorni la titolare del centro estetico ha concluso un contratto con una azienda di cosmesi per la quale farà la "Tecnica". Nello specifico andrà ad insegnare ad altre estetiste, in appositi corsi organizzati dall'azienda stessa, su come effettuare un determinato tipo di massaggio ovvero i principi attivi di una determinata crema quando usarla ecc. ecc. Ogni tipo di corso in base alla durata, ed alla trasferta sarà soggetto ad una remunerazione giornaliera oltre al riconoscimento delle spese di viaggio, vitto ed alloggio. Per tale prestazione l'estetista deve emettere, naturalmente, fattura all'azienda, su questa fattura si deve applicare la ritenuta d'acconto?? Qui abbiamo opinioni contrastanti in merito, chi vede questa prestazione come una consulenza professionale e di conseguenza ritiene che si debba emettere fattura con ritenuta, chi ritiene che comunque essendo una ditta artigiana debba emettere si fattura ma non con ritenuta. Io, personalmente, stavo pensando di andare ad aggiungere nella partita iva il codice attività 749099 altre attività professionali non classificate. (Codice che si andrebbe ad aggiungere al 960202 Servizi per l'estetica) Ed in questo caso farle emettere fattura con ritenuta. Voi che interpretazione date?? Ultima modifica di neorunner : 18-07-2008 alle ore 22.33.18. |
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Io opterei per l'aggiunta di un nuovo codice attività, conseguente iscrizione alla gestione separata e contabilità separate....sempre che l'ammontare dei ricavi valga tutto questo...
Secondo me la valutazione va fatta tenendo conto del "volume d'affari" realizzabile!
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Dove c'è una grande volontà, non possono esserci grandi difficoltà. N. Machiavelli |
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Citazione:
Andando a noi. L'azienda non è disponibile a simili soluzioni, infatti aveva chiesto esplicitamente a l'estetista la partita iva, ed eventualmente di aprirsene una. Nel caso specifico l'estetista è già in possesso di una parita iva. Praticamente questa mia cliente farà la docente (per conto di questa azienda) ad altre estetiste, facendo sia teoria (cioè principi attivi delle creme e quant'altro) e pratica (insegnado loro massaggi e come abbinare gli stessi ai vari prodotti aziendali). Ultima modifica di neorunner : 18-07-2008 alle ore 22.03.38. |
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Citazione:
(mi auto quoto) ------------- Io, personalmente, stavo pensando di andare ad aggiungere nella partita iva il codice attività 749099 altre attività professionali non classificate. (Codice che si andrebbe ad aggiungere al 960202 Servizi per l'estetica) Ed in questo caso farle emettere fattura con ritenuta. ------------ Ad ogni modo siamo sui 7.000/10.000€ annui all'incirca. |
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Citazione:
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Dove c'è una grande volontà, non possono esserci grandi difficoltà. N. Machiavelli |
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Certo, l'azienda non è disponibile a quel tipo di soluzione, ma le caratteristiche del rapporto sono quelle delle collaborazioni. In caso di fatturazione non credo che la prestazione possa farsi rientrare nell'attività artigiana, quindi anch'io sono d'accordo con la tua soluzione.
Ultima modifica di Vinny Gambini : 18-07-2008 alle ore 22.19.09. |
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Citazione:
Ma in ogni caso, per ora, bisogna basarsi sui 7.000/10.000€ annui. In effetti non avevo pensato al doppio studio di settore! A tuo avviso c'è qualche altra alternativa percorribile?? |
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Citazione:
Allo stato attuale, mi sembra la cosa più coerente da fare. Certo, doppia contabilità e doppio studio di settore, sono un pò una scocciatura. Ma al momento, almeno io, non vedo altre strade percorribili (visto anche i "limiti" che l'azienda pone, cioè vuole una fatturazione per le prestazioni della mia cliente). |
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Comunque è da valutare meglio la questione, perché essendo l'attività di docenza legata alle competenze che ha in qualità di artigiano-estetista, non escludo che possa fatturare senza aprire un altro codice attività e, soprattutto, un'altra posizione previdenziale... La posizione dei tuoi colleghi, di far rientare l'attività di docenza nel reddito d'impresa, a questo punto, non mi sembra poi tanto infondata...
Ultima modifica di Vinny Gambini : 18-07-2008 alle ore 22.57.11. |
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